Cioccolentino: Terni tra dolcezza e poesia

Se lo chiamano cibo degli dei un motivo ci sarà. Ed è sufficiente gustarlo mentre si scioglie delicatamente in bocca per capire che il cioccolato è davvero degno del Monte Olimpo. Dagli dei a un santo, San Valentino, patrono della città di Terni e degli innamorati. Il capoluogo umbro, in suo onore, regala ogni anno cinque giorni di dolcezza per palati fini a residenti e visitatori che arrivano dalle regioni limitrofe: Cioccolentino, un grazioso mix tra Cioccolato e Valentino.
L’edizione che ha preso il via sabato 10 febbraio, e che ha avuto il suo culmine il 14 febbraio, giorno di San Valentino, è stata la quindicesima. Ogni giorno, nelle piazze e nelle vie del centro di Terni è stato possibile assistere alle lezioni dei Maestri dell’Università dei Sapori, per scoprire segreti e caratteristiche di cacao e cioccolato. Naturalmente, i buongustai e golosoni di tutte le età, hanno potuto degustare e acquistare prodotti a base di cioccolato, provenienti dalle varie regioni italiane.
C’era poi il concorso per premiare la migliore pralina dell’amore. E siccome in questo 2018 in contemporanea è stato anche Carnevale, non poteva mancare la degustazione in maschera di cioccolato e vino. Per mercoledì 14 febbraio, in piazza Europa, Choco Sensorial, ossia degustazione al buio di fine cioccolato.
Terni ha celebrato nei giorni della kermesse anche le sue eccellenze, come il Pampepato, dolce natalizio che sta cercando di conquistarsi l’Igp.
Ma dicevamo che San Valentino è il patrono degli innamorati. Ecco allora il concorso per chi vuole dedicare al partner una poesia piuttosto che un breve scritto. I migliori sono stati letti, sempre il 14 febbraio, da attori professionisti dal palco di piazza Europa. Siccome l’amore è anche fatica, perché non provare a scalare la montagna di cioccolato per poi gridare a tutti di chi è il proprio cuore? In tanti ci hanno provato. E sulle mura di Palazzo Spada, sede del Comune di Terni, hanno visto proiettate le parole dolci per la fidanzata, la moglie o l’uomo della propria vita.
Ce n’era davvero per tutti i gusti. Pure per i più piccoli e per gli adolescenti, che hanno avuto la possibilità di utilizzare gli sms, i social e whatsapp per spedire i propri personalissimi auguri all’amata o all’amato.

di Alessandro Pignatelli

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