Goggia, che spettacolo: in discesa il terzo ora rosa

22 Febbraio 2018 0 Di il cosmo

A PyeongChang brilla la velocista che fa suonare l’inno di Mameli dopo Fontana e Moioli

Tre ori rosa per il team azzurro. Arianna Fontana, Michela Moioli e Sofia Goggia sono i primi ori di questa XXIII Olimpiade invernale a PyeongChang. Arianna Fontana, la portabandiera, ha vinto al fotofinish la finale olimpica dei 500 metri dello short track. Argento alla olandese van Kerkhof. L’azzurra ha condotto i 500 metri sempre in testa, battendo in casa la coreana Minjeong Choi, finita con lei al fotofinish e poi squalificata. Argento all’olandese Yara van Kerkhof, bronzo alla canadese Kim Boutin. La Fontana non è nuova ai podi olimpici. A Torino 2006, a 15 anni divenne la più giovane medagliata italiana nella storia dei Giochi Invernali vincendo il bronzo nella staffetta 3000 metri. Ha conquistato il podio anche nelle successive due edizioni olimpiche. Giovane talentuosa anche la ventiduenne Michela Moioli che nel snowboard cross ha regalato il secondo oro nel medagliere italiano, chiudendo davanti alla francese Julia Pereira de Sousa Mabileau e alla ceca Eva Samkova. Reduce da un infortunio al ginocchio di quattro anni fa nei Giochi di Sochi, dove perse medaglia e crociato, ha recuperato talmente bene da diventare la prima azzurra a vincere la Coppa del Mondo di snowboard cross, a cui ha aggiunto un secondo posto nell’edizione 2016/2017. Sofia Goggia è invece entrata nella storia. Nella discesa libera alle Olimpiadi di PyeongChang ha vinto l’oro, prima italiana a riuscirci nella storia dello sci alpino. Nella stessa impresa riuscì solo Zeno Colò nel 1952. La Goggia, 25 anni, esordiente ai Giochi ha chiuso l’oro a 1’39’22, essendosi ripresa completamente dalle quattro operazioni alle ginocchia. Inizia la carriera tra i grandi nel 2013 ai Mondiali di Schladming, dove si trovò quarta. Poi gli infortuni e le operazioni. Rinasce nel 2016 dove inizia a collezionare podi come il bronzo ai Mondiali di St. Moritz.

di Deborah Villarboito