Sergey Litvinov: I Cinque cerchi perdono il “Martello russo”

22 Febbraio 2018 0 Di il cosmo

Il mondo olimpico piange per la scomparsa di Sergey Litvinov. Nel lancio del martello ha conquistato sotto la bandiera dell’Unione Sovietica l’oro a Seul ‘88, argento ai Giochi di Mosca ‘80, due ori ai Mondiali di Helsinki 1983 e Roma 1987 e agli Europei un bronzo ad Atene 1982 e un argento a Stoccarda 1986. Ha anche stabilito tre record mondiali durante la sua carriera, l’ultimo a 84,14 metri nel giugno 1983. E’ ancora suo il primato olimpico con l’84,80 ottenuto proprio a Seul. Nel suo palmares manca l’edizione di Los Angeles ‘84, saltata a causa del boicottaggio sovietico. Considerato l’eterno secondo nella prima parte della sua carriera, dietro al connazionale Jurij Sjedych, negli anni ottanta ha ingaggiato con quest’ultimo un lungo duello a suon di record del mondo. Sergey Litvinov è morto improvvisamente a 60 anni, a causa di un malore, mentre tornava a casa dopo un allenamento. Dopo la brillante carriera da atleta aveva intrapreso quella di allenatore del figlio trentaduenne omonimo, anche lui virtuoso del martello: quinto ai Mondiali di Pechino del 2015 e bronzo agli Europei 2014 a Zurigo. Inoltre, padre e figlio hanno sempre criticato aspramente le autorità russe per lo scandalo doping, scoppiato per l’incapacità di queste ultime di riformare il sistema.

di Deborah Villarboito

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