Una serie a settimana: Dirk Gently

Una serie a settimana: Dirk Gently

22 febbraio 2018 0 Di il cosmo

La radio la accendono solo le casalinghe in carenza di compagnia, o quando ci si siede in macchina. Oggi c’è Spotify.
La televisione, ottimo oggetto di arredamento, ma sempre più raramente si accende.
Il cinema, solo infrasettimanale quando costa meno e quando si è più che certi di guardare un capolavoro, purtroppo sempre più raramente.
No oggi la parola d’ordine è Netfix.
Ed ecco che nasce una guida settimanale alle serie proposte su questo nuovo metodo di intrattenimento Low cost e accessibile a tutti quelli che stanchi dalla giornata lavorativa o sotto antibiotici si ritrovano sdraiati su un divano la domenica pomeriggio o perfino tutte le sere libere. Eh sì perché se becchi la serie giusta, quella che ti prende fino al midollo, non riaccendi il telefono per gli amici fino a quando non finisci quelle 10/12 puntate a serie.
Non si vuole quindi proporre una recensione, ma appunto una guida che vi avverte su cosa potrebbe piacervi oppure non fa al caso vostro. Non parleremo tanto di mode alla Stranger Things o alla Suburra, perché di capolavori così ne parlano tutti. Piuttosto cercheremo di scovare nuove possibili mode.
Ricordo la primissima grande serie televisiva che ha causato più assenze sul lavoro di qualunque altra influenza, e ancora c’è chi ne parla: Lost. All’epoca la trasmettevano in tv o riuscivi a scaricare illegalmente le puntate in inglese, solo perché in America sono “più avanti”.
Passiamo al dunque quindi. Una serie a settimana e oggi si vuole parlare di una serie che in realtà è già alla seconda stagione (a quanto pare potrebbe essere anche l’ultima) Dirk Gently : agenzia investigativa olistica. Scene grottesche, audace negli intrecci e nell’ideazione di un mondo diverso da come lo vediamo. I primi 4 episodi della prima stagione, divorati uno dopo l’altro. Buon segno direi.
E’ praticamente un moderno Doctor Who, anche se non si incontrano apertamente altri mondi, piuttosto altre “energie”. Per chi non sa cosa vuol dire “olistica”, non viene spiegato apertamente, ma lo si capisce man mano si guardano le puntate ed è quella cosa che rende tutto più misterioso e inspiegabile. Tutti gli avvenimenti sono legati tra di loro, soprattutto quelli senza alcuna spiegazione ovvia per finire a comporre un qualche disegno divino. In più ci sono alcune entità che “volano come foglie nell’universo” e che quindi, in qualche modo, non possono morire. Non mancano scene sanguinose, mai del tutto esplicite e sempre accompagnate da un pizzico di ironia. E non manca nemmeno un piccolo flirt.
Buon inizio allora!

Voto 7
Personaggio/attore chiave: il piccolo Frodo de “Il signore degli anelli”, Elijah Wood, senza il quale probabilmente la serie non avrebbe avuto successo.

di Sara Brasacchio

1ffeacabb082ccc430b316f2bb6d85f9ac25bcc9