Italiani alle urne domenica: uno stallo praticamente certo

1 marzo 2018 0 Di il cosmo

Tra le ipotesi più probabili, spicca quella di un Governo di larghe intese

A pochi giorni dalle elezioni pare giusto fare un’ultima analisi rispetto agli scenari, e perché no spingerci a valutare l’impatto che queste elezioni hanno a livello sociale.
Gli ultimi sondaggi ufficiali mostrano una situazione abbastanza delineata, alla quale noi diamo uno “spazio di manovra” massimo di 5 punti percentuali. Il Movimento 5 Stelle si attesta intorno al 28% di consensi, confermandosi primo partito d’Italia, o meglio, movimento. La coalizione di centro-sinistra, composta da PD, +Europa, Civica Popolare e Insieme, si aggira tra il 27% e il 29%, tendenzialmente alla pari con il Movimento 5 Stelle. La coalizione di Centro-destra, composta da Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia e Noi con l’Italia, è invece in grande vantaggio nei consensi, e si attesta intorno al 36/37%. Infine Liberi e Uguali, la coalizione di sinistra rappresentata da Pietro Grasso, ottiene il 6 % circa di consensi.
Uno stallo in cui nessuno vince dunque, come avevamo accennato la settimana scorsa si deciderà probabilmente la squadra di Governo effettiva dopo il 4 marzo, a scrutinio ultimato.
Gli scenari più probabili sono dunque i seguenti tre:
1)Al primo posto per probabilità di realizzazione resta un Governo di larghe intese, forse larghissime, che coinvolga la coalizione di centrosinistra e Forza Italia, forse con l’appoggio di Noi con l’Italia. Mattarella sceglierà una persona di chiaro stampo bipartisan per formare un governo di “Stabilità”, magari lo stesso attuale Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, e gli obiettivi di Governo saranno, a rigor di logica, mirati alla definizione di un nuovo, o vecchio, meccanismo elettorale;
2) Di seguito è ancora verosimile che la coalizione di Centro-destra raggiunga la maggioranza assoluta. A quel punto, seguendo ciò che è stato affermato in campagna elettorale, a formare il Governo sarà il leader del Partito che ottiene più voti, e dunque Matteo Salvini per la Lega, Giorgia Meloni per Fratelli d’Italia, Raffaele Fitto per Noi con l’Italia, e un nome ancora confuso ed indefinito per Forza Italia. Silvio Berlusconi rimane infatti impresentabile a causa delle sue vicende giudiziarie, e dovrà scegliere qualcuno in sua vece. Il nome più pronunciato rimane comunque Antonio Tajani;
3) Infine, spingendoci un po’ più in là con l’immaginazione, tra gli scenari possibili c’è l’accordo post voto di qualcuno dei partiti in corsa con il Movimento 5 Stelle rappresentato da Luigi di Maio: se ad esempio il M5S trovasse un accordo sul programma con la Lega e Fratelli d’Italia, probabilmente otterrebbero la maggioranza assoluta dei seggi alla Camera e al Senato, impostando un Governo certamente riferito a destra.
Potrebbero dunque rivelarsi diverse sorprese nei giorni successivi al 4 marzo, anche se verosimilmente la nostra prima opzione rimane la più probabile. Ad ora l’importante rimane combattere l’astensionismo: è fondamentale, oggi più che mai, esprimere la propria opinione, informandosi a dovere.
Vi invitiamo dunque a leggere i programmi elettorali, e votare consapevolmente, cosi che ancora una volta a vincere sia comunque la Democrazia.