Benvenuti al Centro

Dovete sapere che qui al Centro, quando nevica, è una festa. Perché capita raramente. Da quando vivo qui, cinque anni, non era mai capitato. Così, in questa fine di febbraio 2018, ho deciso di unirmi anche io a trombette, urla, sorrisi e passeggiate (facile, in realtà, visto che sono un estimatore della signora bianca).
Ha iniziato di sera, prima come piccoli spilli ghiacciati che ti accarezzavano il viso; poi, è diventata neve. E ha proseguito tutta la notte. E pure per un pezzo di mattina. Il paesaggio, tra le dolci colline umbre, era di quelli spettacolari.
Voi direte: che differenza c’è dunque con la neve del Nord? Intanto, qui se nevica, deve per forza fare freddissimo. Anche se le temperature sono più basse quando è sereno. E allora la gente tira fuori sciarpe e cappelli che non metteva dai tempi di Garibaldi. Perché per la neve serve un abbigliamento consono. Ok, quest’anno ha fatto davvero molto freddo, ma io sono rimasto lo stesso incantato dall’abbigliamento dei miei vicini.
Poi, c’era tanta gente in giro a piedi, semplicemente a godersi il ciap ciap delle scarpe sulla neve. C’era chi faceva fotografie che chissà quando ricapita. Naturalmente, se nevica, può pure capitare che i negozi non aprano. Tanto chi ci va? Per non parlare delle scuole: chiuse a prescindere. Pure se dal cielo verranno giù al massimo 5 centimetri. È come se tutto si paralizzasse, se il tempo si fermasse. Ogni impegno viene rimandato. A quando la neve si scioglierà, l’auto ripartirà.
Insomma, hai quasi la sensazione che la neve si sporchi più tardi qui al Centro di quel nero che fa un po’ schifo.
Naturalmente, se incontri qualcuno durante la tua passeggiata, ha lo sguardo da bambino che ha appena scoperto i doni sotto l’Albero a Natale. E si parla …del tempo. Nevicherà ancora? No, purtroppo è finita. Ma no dai, le previsioni mettono ancora neve.
Penso che un po’ si sogni quando nevica. Qui più che al Nord. Dove si maledice pure l’inclemenza del tempo. Perché, dai, la neve sta bene in montagna, mica qui in città.
Se guardi all’orizzonte, e se c’è vento, vedi i fiocchi che si sollevano verso di te. Si fermano un attimo, poi ripartono. Il vento, dovete sapere, qui ‘sgrulla’ via la neve dalle colline. Non la spazza, no. Ed è un po’ come quando devi ‘sgrullare’ la tovaglia piena di briciole fuori dal balcone. Bello pensare che il mondo innevato sia tipo una tovaglia piena di briciole. Briciole di qualcosa di buono.
Dimenticavo: la neve qui fa saltare le tubature. E addio acqua calda. E io mi domando: ma i tubi non sono uguali al Nord e al Centro? Oppure, anche loro posticipano l’appuntamento tanto non c’è nessuno che li aspetta? (Brrr, che brividi la doccia con l’acqua fredda)

di Alessandro Pignatelli

 

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