Camilla Rocca, l’esperta di food&beverage: “Indipendenza economica per scoprire quella spirituale”

Camilla Rocca, l’esperta di food&beverage: “Indipendenza economica per scoprire quella spirituale”

7 Marzo 2018 0 Di il cosmo

Il settore food&beverage negli ultimi tempi è diventato predominante, in Italia ma non solo. E una delle protagonista della scena nazionale è Camilla Rocca, che si occupa di uffici stampa e social media management per diversi locali della penisola.
“Vivo a Milano da sei anni e scrivo anche per diverse testate, come freelance, sia di settore che nazionali, di food e di beauty. Tra queste, Il Sole 24 Ore, Il Giornale, Repubblica, Man in Town. Mi occupo, poi, della redazione di libri come l’ultimo di ricette dello chef Sadler, edito da Giunti. Per finire, organizzo eventi di settore, in particolare per l’associazione Le Soste”.
Camilla Rocca, un vulcano. Dove lo troverà il tempo di fare tutto? E da bambina, pensava di diventare quello che è oggi? “Avrei voluto fare la broker finanziaria o la giornalista economica, ho quindi studiato Economia e mi è servito molto per costruire lo schema mentale che mi aiuta nell’organizzare un evento o nel gestire una campagna stampa”. E, sicuro, anche nell’organizzare la giornata. Eppure, lo zampino ce l’ha messo anche il destino. Racconta, Camilla.
“Il primo stage è stato nell’organizzazione di eventi di Confindustria Verona, dove invece avevo mandato il curriculum per l’ufficio finanza. Ho organizzato il più grande evento, a oggi, nella mia vita: per l’assemblea pubblica abbiamo affittato l’intero hangar dell’aeroporto ‘Valerio Catullo’ e invitato oltre 600 persone. Il mio secondo stage è stato alla Camera di Commercio di Verona, in particolare per la promozione del territorio veronese, principalmente collegato al mondo del vino. Abbiamo seguito il premio Verona Wine Top e tutte le iniziative legate a Vinitaly, da qui la mia profonda passione per il mondo food&beverage”.
La ragazza che aveva affittato l’hangar dell’aeroporto decolla letteralmente. E oggi il suo è un mondo di relazioni: “Non sempre è facile interfacciarsi con ogni tipologia di persone. Inoltre, nel mondo degli eventi, l’imprevisto è sempre dietro l’angolo”.
Come ogni anno, arriva la Festa della Donna: “E’ un momento per ricordare le discriminazioni subite da quello che mai definirei ‘il gentil sesso’. Spesso comunque le donne sono discriminate sul lavoro e il mio primo obiettivo è stato da sempre quello di raggiungere l’indipendenza economica e quindi quella ‘spirituale’, potendo prendere pienamente coscienza di me stessa”. Vita lastricata di qualche battuta non proprio da gentleman, ammette Camilla: “Nulla di più grave di qualche battuta, è vero, anche se le parole hanno il loro peso”.
La parità tra uomo e donna, argomento che viene forzatamente affrontato solo l’8 marzo: “Nel settore editoriale vi è una grande disparità. La maggior parte dei direttori sono uomini. Nella vita di tutti i giorni trovo grande disparità tra Nord e Sud Italia e tra i maggiori centri urbani e le città di provincia”. L’augurio alle donne da mettere al posto delle mimose o insieme a loro: “Di prendere pienamente consapevolezza di se stesse, della loro forza e di non fermarsi di fronte agli ostacoli”. Per diventare una donna di successo che, “per me, è impegnarsi al massimo in quello che si fa giorno per giorno: è il mio mantra quotidiano”.