Le origini e il mito della Festa in rosa

L’origine della Festa della Donna, più propriamente detta Giornata Internazionale della Donna, viene spesso associata a un evento tragico: la morte di oltre un centinaio di donne nel rogo di una fabbrica a New York. Secondo la maggior parte delle versioni, la tragedia si sarebbe consumata nel 1908. Sarebbe stato lo stesso proprietario della fabbrica ad appiccare il fuoco, dopo avere chiuso dentro le operaie durante uno sciopero. Fortunatamente, si tratta di una “bufala”: non è mai successo. È invece tristemente vera una storia simile, ma non uguale: quella dell’incendio della fabbrica Triangle. Avvenne il 25 marzo 1911 e costò la vita a 146 persone, di cui 123 erano donne, soprattutto giovani immigrate, in gran parte italiane. Pare, peraltro, che effettivamente gli operai fossero stati chiusi dentro la fabbrica. Probabilmente, dunque, una delle più note “bufale” legate all’8 marzo attinge parzialmente a una storia vera. Eppure, anche se la tragedia accese finalmente i riflettori sul tema della sicurezza sul lavoro, neanch’essa ebbe qualcosa a che vedere con la nascita della Giornata Internazionale della Donna.
In realtà, non esiste un’univoca data di istituzione di questa ricorrenza, che per anni venne festeggiata con nomi e obiettivi analoghi, ma date diverse nei vari paesi del mondo. Sicuramente, uno dei primi ambiti in cui prese forma l’idea fu un congresso del Partito Socialista statunitense tenuto a Chicago nel 1908. Inizialmente, si trattava di una giornata di rivendicazione del diritto di voto per le donne e veniva celebrata verso la fine di febbraio. In breve tempo la Giornata fu istituita anche in Europa, con scopi simili, ma le varie nazioni scelsero date diverse, legate ad avvenimenti della loro storia.
La prima guerra mondiale interruppe per qualche anno le celebrazioni. L’8 marzo 1917, a San Pietroburgo, una manifestazione al femminile diede il via alla Rivoluzione Russa. Solo nel 1921, però, la seconda Conferenza internazionale delle donne comuniste sancì l’8 marzo come “Giornata internazionale dell’operaia”. In Italia fu festeggiata l’anno successivo, su volere del Partito Comunista: era però il 12 marzo, domenica successiva all’8. Il riconoscimento ufficiale dell’Onu arrivò solo nel 1977.
Oggi, uno dei simboli più tipici della Giornata è rappresentato dalla mimosa. Il fiore giallo, però, apparve solo nel 1946. A ergerlo a simbolo furono Teresa Mattei, Rita Montagnana e Teresa Noce, esponenti politiche di sinistra: la mimosa, infatti, fioriva proprio in quel periodo ed è un fiore semplice ed economico. All’inizio degli anni cinquanta, distribuire mimose era considerato un gesto pressoché rivoluzionario.

di Fabiana Bianchi

 

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