Special Olympics: tutto pronto per la XXIX edizione dei Giochi

“Che io possa vincere, ma se non riuscissi, che io possa tentare con tutte le mie forze”. Questo è il motto degli Special Olympics. Questo è lo spirito che unisce atleti e volontari, legame reso ancora più stretto da questo conciliante clima olimpico. Tutto è pronto. Dal 18 al 24 marzo il braciere arderà a Bardonecchia per i XXIX Giochi Invernali Nazionali Special Olympics. Circa 500 atleti provenienti da tutta la Penisola si sfideranno nelle discipline sci alpino, sci nordico, corsa con le racchette da neve e snowboard. Inoltre, saranno previste, per la corsa con le racchette da neve e lo sci di fondo, staffette di Sport Unificato, programma sportivo di Special Olympics attraverso il quale atleti con e senza disabilità intellettive hanno l’opportunità di gareggiare insieme, nella stessa squadra. «Sono trent’anni che seguo gli Special Olympics. Abbiamo sposato questa causa e negli anni sono stati fatti dei passi da gigante. Non si si ferma mai. Ci impegniamo da sempre per dare un’immagine positiva della disabilità: affrontare la vita crescendo attraverso lo sport. Le nostre gare non guardano alla prestazione, ma all’inclusione: lo sport con tutto quello che c’è intorno. Volontari, genitori, scuole, società sportive e istituzioni lavorano insieme per migliorare gli aspetti legati all’accettazione e all’inclusione» spiega Charlie Cremonte direttore regionale per il Piemonte che è anche una delle anime delle iniziative di Special Olympics. I Giochi Nazionali Invernali Special Olympics collocano dunque in primo piano il valore e l’essenza più pura dello sport, delle gare e delle competizioni che rappresentano per gli atleti SO in primo luogo, una sfida con se stessi, l’opportunità di una nuova conquista da un punto di vista sportivo, ma soprattutto umano. Notevole importanza, dall’altra parte, riveste anche il lavorare sui contesti, sull’ambiente per creare le corrette condizioni di integrazione ed inclusione. Condizioni che consentono a chiunque di scoprire il significato della diversità e dell’agire insieme, di costruire nuove competenze e consapevolezze, di sviluppare e promuovere valori etici e culturali tesi al rispetto di ogni individuo e di ogni capacità. La grande festa degli Special Olympics, è già iniziata domenica scorsa, 11 marzo, con la Tourch Run che ha incominciato ad attraversare tredici Comuni della Val di Susa prima di giungere a Bardonecchia, in occasione della Cerimonia di Apertura, prevista per martedì 20 marzo alle 16.30 in Piazza Valle Stretta per l’accensione del tripode e l’inizio ufficiale della XXIX edizione dei Giochi Nazionali Invernali. La corsa della torcia ed il messaggio che porta con sé assume un valore fondamentale: quello della coesione e dell’inclusività. «Dal punto di vista del sociale il Piemonte è molto attivo: lo scorso anno a Biella si sono tenuti i Giochi Estivi che hanno richiamato 2000 atleti circa provenienti dal suolo nazionale ma non solo. È un territorio che supporta e accetta gli obiettivi di Special Olympics – continua Cremonte – quello dell’edizione di quest’anno è il numero più alto di iscritti che abbiamo mai raggiunto nei Giochi Invernali». L’evento è realizzato grazie al sostegno di Mitsubishi Electric Filiale Italiana e Coca Cola Italia. Più di 400 i volontari e anche il numero di pubblico previsto è molto alto:«Ad ogni tappa della Tourch Run, c’è sempre più gente che ci segue: scuole, volontari, associazioni sportive e di volontariato. Sta funzionando molto bene e i Comuni interessati si sono dati molto da fare. Ci sono i presupposti perchè ne esca una gran bella edizione» conclude Charlie Cremonte. La Cerimonia di Chiusura si terrà, sempre a Bardonecchia, giovedì 22 marzo alle 20.30 al Campo Smith .

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