Ada Galano: “Raul Castro? Si ritirerà anche da segretario del partito dopo le elezioni”

Ada Galano è il presidente nazionale dell’Associazione cubani in Italia. Cubana anche lei, segue passo passo la trasformazione del suo Paese: “Cambiamenti ci saranno sicuramente con le elezioni, non foss’altro perché chi ha fatto la rivoluzione del 1959 ora non c’è più o a una certa età. Ma saranno cambiamenti nella continuità del socialismo sostenibile”.
Se non fosse per Donald Trump, oggi Cuba sarebbe un Paese come tutti gli altri, probabilmente, almeno a livello di scambi internazionali: “Invece, restiamo nemici storici degli Stati Uniti. L’Europa ha capito, invece, che il Paese sta cambiando e si sta aprendo: l’Unione europea ha tolto alcuni divieti, ha cambiato le leggi sulle migrazioni. Oggi i cubani possono venire in un Paese europeo, ma devono comunque sempre avere una lettera d’invito. La piccola imprenditoria è cresciuta. Cuba si sta aprendo al mondo e il mondo si sta aprendo a Cuba”. Un esempio: “Oggi i nostri figli possono andare a Cuba. Un bambino figlio di cubani, anche residenti all’estero, è considerato cubano. Questi sono risultati ottenuti anche grazie a noi che viviamo fuori dal Paese. Noi, che viviamo da anni in Paesi capitalisti come l’Italia, cerchiamo di apportare qualcosa al sistema di Cuba avendo imparato alcune cose che funzionano nell’Occidente”.
Il vento di cambiamento non è comunque un processo breve: “Ma è meglio così, meglio che ci si apra al capitalismo lentamente. Molti non sono pronti, non sarebbero pronti. Non vogliamo che succeda ciò che è accaduto in molti Paesi dell’est europeo”.
Ada Galano parla del dopo Raul Castro e rivela: “Io penso che lascerà anche la carica di segretario del partito dopo le elezioni, senza attendere il 2021. Si ritirerà, restando militante del partito. Chi potrebbe diventare presidente della Repubblica? Ci sono diversi nomi in lizza. Uno è Bruno Rodriguez Parrilla, attuale ministro degli Esteri. Sarebbe bellissimo se fosse una donna, l’attuale segretaria del partito all’Avana, Mercedes Lopez Acea. Potrebbe anche essere la volta dell’attuale vice di Raul, anche se non mi pare abbia il carisma del leader”.
Qualcuno sognava come nuovo presidente uno dei cinque cubani che sono stati in carcere negli Stati Uniti: “Ma a gennaio hanno scritto una lettera in cui si sono detti non pronti per la carica. Poi pensate che direbbe la stampa estera: un carcerato guida Cuba. Anche se noi, in loro, abbiamo piena fiducia”.
Il nuovo segretario del Partito comunista, invece, chi potrà essere? Chi prenderà il posto di Raul Castro come nuovo uomo forte del Paese quando si terrà l’ottavo Congresso? “Potrebbe essere suo figlio, ma qui è più difficile fare previsioni perché ci sono tanti giovani di partito molto validi”. E poi, fino al 2021, c’è tempo. Un tempo che Cuba sfrutterà per continuare con le aperture verso i Paesi stranieri.

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