I giochi di colore di Marcello per un respiro di aria di rinascita

22 marzo 2018 0 Di il cosmo

Giochi di prospettive che sembrano darti l’opportunità di un viaggio. Giochi di luce capaci di trasmettere il profumo dell’aria, nei vari momenti della giornata. Giochi di colore che sprigionano tutta la potenza della natura. I quadri di Marcello Ferro sono un vero e proprio omaggio al mondo, del quale ama particolarmente l’aspetto naturale. Il suo legame con la natura è, infatti, quello che cerca di trasmettere nei suoi dipinti a olio, che rappresentano quei paesaggi, quei panorami e quegli scorci di fronte ai quali rimaniamo incantati. Con un’attenzione maniacale, inoltre, ai dettagli: davanti ad alcuni dei quadri prodotti è infatti possibile ritrovarsi a chiedersi se ci troviamo di fronte a una fotografia o a un dipinto.
Marcello, 67 anni, ci tiene a specificare che dipinge «per pura passione: non ho mai venduto le mie produzioni, anzi, può capitare che le regali per particolari motivazioni. Uno degli ultimi quadri che ho regalato – racconta – è significato una grande emozione. È un paesaggio di campagna in cui si intravede il sole attraverso gli alberi: l’ho donato a una donna che quando l’ha visto stava vivendo un periodo difficile della sua vita e mi ha confidato di aver percepito, dall’immagine di quel sole, la speranza, la rinascita».
Una passione, questa, che nasce quando Marcello aveva appena 16 anni: «In realtà già da bambino mi accorsi che l’arte mi divertiva ma la vita mi ha portato a dedicarmi principalmente al lavoro e ho tralasciato questo mio interesse per la creatività. È quando sono andato in pensione che ho ripreso in mano il pennello: ora mi devo dare un limite temporale giornaliero, altrimenti farei un quadro al giorno. E il problema – ride – è che mia moglie non sa più dove appenderli».
La potenza di questi dipinti è una ventata di positività che ti invade non appena si entra nel corridoio dell’abitazione di Marcello e sua moglie: i dipinti, poi, arredano perfettamente le pareti della casa come fossero piccole finestre sul mondo, capaci di darti visioni di paesaggi diversi, luoghi diversi, dal mare alla montagna, dal Piemonte al Giappone, ma sempre fedelmente legati a un denominatore comune: la natura.
«Questi quadri – spiega Marcello – nascono da fotografie: la maggior parte di esse sono quelle che scatta mia moglie, magari durante le nostre uscite in bicicletta quando abbiamo bisogno di immergerci tra le campagne o durante le vacanze al mare. Non ci stanchiamo mai di esplorare la parte naturale del mondo, ci mette in connessione con noi stessi, e sono percorsi che amiamo fare insieme. Lunghe camminate, percorsi in bicicletta… Purché si esca dalla città e si respiri aria pulita, nuova».
“Il contatto con la natura è sempre il più importante, perché è fedele. Determina l’impregnazione a cui ogni artista è sottoposto”: lo diceva Georges Braque, pittore, secondo il quale la natura è la madre generatrice dell’impulso che muove lo stimolo creativo di ogni artista. Un principio, questo, che sembra pienamente descrivere lo stile di vita di Marcello, per il quale dipingere è una vera e propria «forma di meditazione. Così come mia moglie mentre cuce e produce borse, anche io quando dipingo mi immergo completamente nell’arte: ad accompagnarci in quei momenti è spesso la musica, filo conduttore di una concentrazione totale».
L’amore per l’arte legata alla natura è presente in ogni angolo della casa: dai quadri, certo, alle piccole decorazioni che rappresentano animali, ogni oggetto parla di vita universale. Quella che, proprio attraverso l’arte, generazioni di artisti hanno voluto, nei secoli, raccontare nelle più svariate forme.
«Mi piace condividere le immagini che dipingo su Facebook, fotografandoli: penso che la condivisione sia uno dei valori che sorregge il potere dell’arte. È bello quando le persone ti confidano di sentire sensazioni di benessere osservando quello che produci: è il potere della creatività, quello di regalare emozioni non solo all’artista ma anche a chiunque entri in contatto con un’opera, qualunque essa sia».