Addio a Fabrizio Frizzi, volto gentile della TV italiana

Lunedì 26 marzo, gli italiani si sono svegliati uno’ più tristi, con una notizia inattesa che rimbalzava su tutti i principali siti di informazione: Fabrizio Frizzi, uno dei volti più amati della tv, se ne è andato al’età di 60 anni. A dare l’annuncio, un comunicato firmato dalla moglie Carlotta, il fratello Fabio e la famiglia: “Grazie Fabrizio, per tutto l’amore che ci ha donato”.

E molte persone, perfetti sconosciuti, hanno sentito il bisogno di ringraziarlo dalle loro pagine facebook e twitter perché si sa, un conduttore di quel calibro, nel corso degli anni diventa un volto familiare che entra quotidianamente in casa, col garbo che l’ha sempre contraddistinto. “Sono della scuola che se entri in casa d’altri lo devi fare in punta di piedi” diceva ai suoi esordi. E martedì 27, dalle 10 del mattino, alla camera ardente allestita alla sede della RAI di Viale Mazzini, volti noti di colleghi e amici si sono avvicendati insieme a quelli del suo pubblico, di persone comuni che sono passate di lì per un saluto e una preghiera. A Roma e non solo si è respirato questo affetto, dal traffico intorno a Viale Mazzini, alle chiacchiere al bar di chi dice sconsolato che “sempre i migliori se ne vanno”.

Fabrizio Frizzi è stato insieme a Pippo Baudo, il presentatore che conta all’attivo più trasmissioni in Italia. Tutti lo ricordano per “Scommettiamo Che..”, “Luna Park”, “I Soliti Ignoti”, “Miss Italia”, “La partita del Cuore” e tanti altri, ma negli anni si è misurato anche su altre reatà, come concorrente a Tale e Quale Show o come doppiatore di Woody in “Toy Story”, conquistando il cuore dei più piccini.

Il suo impegno sociale l’ha sempre tenuto per sé, come un vero signore, eppure il suo midollo osseo ha salvato la vita di una bambina e queste cose andrebbero dette a gran voce per sensibilizzare il pubblico verso la ricerca e la donazione.

Ne esce il ritratto di un uomo semplice, un brav’uomo, che ispirava sicurezza e simpatia, dallo stile familiare e mai sopra le righe.

Il malore che lo aveva colpito in ottobre, durante le registrazioni de “l’Eredità” avevano spaventato tutti ed erano seguiti controlli e una riabilitazione.” Sto combattendo, non è ancora finita” aveva dichiarato “ogni tanto, com’è normale, qualche momento di sconforto può esserci ma l’affetto della famiglia, del pubblico e degli amici è una luce che illumina tutto. La vita è meravigliosa”. Eppure lui, è tornato a fare ciò che più amava, a registrare il programma col sorriso e la speranza di farcela.
Invece se n’è andato via troppo presto pe un’emorragia cerebrale, a 60 anni, lasciando una bellissima moglie, una figlia di quattro anni e tanto amore.
Buon viaggio Fabrizio!

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