L’orologio ad acqua di Villa Borghese: tra favola e scienza

L’orologio ad acqua di Villa Borghese: tra favola e scienza

29 Marzo 2018 0 Di il cosmo

Camminando per Villa Borghese, in prossimità della suggestiva Terrazza del Pincio, non si può far a meno di ammirare il famoso Orologio ad Acqua. Si tratta dell’unico modello di idrocronomero collocato in un giardino pubblico in Italia ed è estremamente suggestivo.
Ideato e costruito nel nel 1867 da padre Giovan Battista Embriaco è stato presentato anche all’Esposizione Universale di Parigi, dove ha lasciato tutti a bocca aperta e non è mai stato estratto dall’imballaggio per paura che si rompesse.
Dal 1872 fino ad oggi, ha trovato invece la sua collocazione in uno dei luoghi più visitati di Roma, incastonato in una torretta di legno, ideata dall’architetto Gioacchino Ersoch. Egli, ispirato dal connubio tra scienza e natura che suggerisce lo stesso orologio, ha creato un’ambientazione che riproduce un’intreccio di rami, perfettamente in sintonia con l’ambiente circostante. Il meccanismo che lo fa funzionare è molto semplice: l’acqua cadendo dall’altro riempie due bacinelle mantenendo un ritmo alternato, in questo modo si aziona il pendolo che, oscillando attiva i meccanismo che fa muovere le lancette. Vederlo in azione è molto suggestivo, sembra un elemento steampunk uscito da qualche favola moderna.
Purtoppo questa incredibile opera di ingegneria è spesso vittima di vandali che la prendono di mira. L’ultimo danno, nel 2016, quando è stata distrutto il vero della teca che protegge l’orologio, ma adesso è tornato al suo splendore per la gioia e lo stupore di migliaia di avventori che ogni anno si trovano a suo cospetto.