Consultazioni: è iniziata la “lotteria” per formare il nuovo Governo

Consultazioni: è iniziata la “lotteria” per formare il nuovo Governo

5 Apr 2018 0 Di il cosmo

Sono cominciate le Consultazioni, ad un mese dalle elezioni del 4 marzo. I primi a sfilare al Colle sono stati i Presidenti di Camera e Senato neoeletti, il Presidente emerito Giorgio Napolitano, il gruppo per le autonomie, il gruppo misto al Senato, il gruppo misto alla Camera e Fratelli d’Italia. Oggi sfileranno i partiti con più consenso, precisamente PD, Forza Italia, Lega e Movimento 5 Stelle. Poche o nulle le dichiarazioni, molte le indiscrezioni che partono invece dai protagonisti effettivi di questa tornata elettorale, i leader M5S, Lega e Forza Italia. Di Maio si è esposto a proporre l’ipotesi di trovare alcuni compromessi con Lega e PD per la formazione di uno strano Governo dai contorni utopici. Subito smentito dai leader PD, nulla è stato detto invece dal fronte di centrodestra, seppure l’ipotesi che Matteo Salvini si svincoli dalla sua coalizione pare nel concreto decisamente poco realistica, quantomeno percentuali in mano.
Sorge il dubbio che si giochi a chi la spara più grossa, forse per limitare le aspettative su una modesta ipotesi di Governo ma decisamente più realistica, come un Governo di scopo e larghe intese con obiettivi precisi e nel breve periodo.
Curiosa in questo turbinio di uscite post elettorali è sicuramente la posizione di Silvio Berlusconi, sempre al centro delle dinamiche del centrodestra, in modo particolarmente studiato, preciso e attento. Nulla si farà senza il suo beneplacito, si ripresenta l’eterno riflesso della Prima Repubblica, con il Grande Vecchio a guidare, per non dire manovrare, le dinamiche parlamentari. A tutti coloro che hanno gioito ed esultato alla fine della Prima Repubblica mi sento di suggerire sogghignando che forse qualcosa nel percorso è andato storto. Bisogna quindi fare attenzione a esultare prematuramente per la caduta di un’altra Repubblica italiana e la nascita di una nuova: forse dovremmo riflettere un pochino di più sugli errori del passato, su chi ha preso in giro chi, senza cadere nel complottismo.
L’ombra che avanza è però il ritorno alle urne sempre più probabile a settembre, nel momento in cui il Presidente Mattarella non riuscisse a far emergere una maggioranza effettiva. E’ utile ricordare che ad ogni tornata elettorale lo Stato spende risorse in termini di milioni di euro per tutte le pratiche elettorali, e dunque è difficile auspicare un ritorno alle urne nel breve periodo, tantomeno nel brevissimo.
E’ molto probabile comunque che si arrivi a un secondo giro di consultazioni la settimana prossima, presumendo che il primo non sia sufficiente. Ci aggiorneremo la settimana prossima da questo punto di vista, sperando che le ipotesi di Governo si riducano invece di continuare a moltiplicarsi.