Olimpiadi 2026: l’Italia ci prova con la doppia coppia

Olimpiadi 2026: l’Italia ci prova con la doppia coppia

5 Apr 2018 0 Di il cosmo

Milano-Torino e Cortina d’Ampezzo sono le alternative proposte dall’Italia per ospitare i Giochi invernali del 2026. Altri sei sono i contendenti: Graz (Austria), Calgary (Canada), Sapporo (Giappone), Stoccolma (Svezia), Sion (Svizzera) e Erzurum (Turchia). Anche se le candidature ufficiali saranno comunicate ad ottobre e la scelta della città organizzatrice avverrà il 10 settembre 2019 nella sessione del Cio a Milano, la comunità internazionale è in fermento. La sfida però è anche “in casa”. Se un’Olimpiade sull’asse Milano-Torino sarebbe urbanisticamente possibile, anche l’ipotesi Cortina non è da sottovalutare.

Milano-Torino: l’unione fa la forza – Torino ha già ospitato con successo nel 2006 un’edizione dei Giochi, occasione in cui la città è stata stimolata a mantenere alti standard tra lavori pubblici (la metropolitana), pulizia, organizzazione logistica e infrastrutture, valorizzando le preesistenti (Stadium, Olimpico, Filadelfia, PalaVela, PalaAlpitour e Lingotto), anche se quelli costruiti per i XX Giochi sono caduti in disuso o smantellati con rammarico degli atleti di casa. La vicinanza alle montagne e agli impianti è stato d’aiuto e tutto questo tornerebbe sicuramente utile. Buoni anche i collegamenti tra Mi e To (Alta Velocità e autostrada). Milano dal canto suo è abile a gestire l’impatto dei grandi eventi come la Settimana della Moda, il FuoriSalone, la finali di Champions League o i GP di Formula 1 della vicina Monza, il Giro d’Italia o la maratona annuale. Anche qui molti gli impianti già esistenti, che, dopo una bella rinfrescata, possono tornare utili: Forum di Assago “in primis”, l’ Area Expo, lo Stadio Meazza, l’Arena Civica. Non bisogna dimenticare anche le grandi lacune di Expo però. Le piste da sci non mancano, anche se il problema sarebbe come raggiungerle. San Sicario, Sestriere e Bardonecchia, per il torinese, Santa Caterina e Bormio per il milanese, luoghi che ospitano le Coppe del Mondo. Sci di fondo e il biathlon potrebbero svolgersi a Livigno nel Castello Sforzesco, oppure a Pragelato, dove già si svolsero le gare di fondo, salto con gli sci e combinata nordica 12 anni fa. Un po’ un controsenso però: dopo anni in cui si è tentato di far diventare la zona un villaggio turistico con l’abbattimento dei trampolini, ora si parla di riqualificazione per un’altra edizione iridata.

Cortina: il bel scenario delle Dolomiti – Colpo di scena dell’ultimo minuto: Cortina d’Ampezzo tra le “papabili” per il 2026. Un’edizione tra le cime patrimonio dell’Unesco fa sognare, ma non stupisce perchè la volontà di organizzare gradi eventi sportivi si era già manifestata negli anni precedenti. Al quinto tentativo dal 2008, Cortina è riuscita ad aggiudicarsi l’organizzazione dei Campionati Mondiali di sci alpino, nel febbraio 2021, dopo aver ospitato sempre e solo le gare di Coppa del mondo femminile di sci. Una vittoria facile, visto che era l’unica candidata. Ora la sfida è più complicata. Altre sei nazioni con cui competere, un’altra località “in casa” con cui rivaleggiare e per cui si temeva un’esclusione. Oltre alla predisposizione naturale agli sport invernali, anche gli impianti sarebbero già pronti: essendo una località turistica molto frequentata, la ricettività ha una lunga e radicata tradizione, tanto che non ci sarebbe bisogno di costruire un villaggio olimpico, vista la presenza di numerosissimi alberghi e arriverebbe sostegno dalle altre località vicine provviste di importanti e moderni impianti sportivi.