Biathlon: la leggenda Bjoerndalen va in pensione

Ole Einar Bjoerndalen appende sci e carabina al chiodo. Il norvegese leggenda del biathlon va in pensione dopo essere entrato nella “Hall of fame” sportiva come l’atleta più medagliato nella storia dei Giochi olimpici invernali. Lo aveva annunciato già due anni fa e ha mantenuto la parola: il ritiro sarebbe avvenuto nel 2018 basta competizioni per puntare tutto sulla famiglia e sulla salute, rinunciando anche alla sua carica di membro del Cio. Nella sua stanza dei trofei il quarantaquattrenne Bjoerndalen potrà mostrare ai suoi discendenti tredici medaglie olimpiche di cui otto ori, quattro argenti e un bronzo in sei diverse edizioni dei Giochi Olimpici e venti ori e quarantacinque medaglie complessive vinte ai Mondiali, con sei Coppe del Mondo generali e anche diciannove Sfere di Cristallo di specialità il tutto conquistato in 25 anni di attività. Bjoerndalen non era riuscito a qualificarsi per i giochi PyeongChang per via dei problemi fisici che lo hanno messo fuori gioco nell’ultimo anno. Mostro sacro del biathlon e ottimo fondista ha spiegato durante la conferenza stampa che ne annunciava il ritiro che la «decisione è definitiva. Mi sarebbe piaciuto andare avanti ancora qualche anno, perché le motivazioni non mancano, ma ho capito che questa è stata la mia ultima stagione». Il re del biathlon ha anche aggiunto di aver avuto problemi cardiaci nell’ultimo anno: gli è stata diagnosticata una fibrillazione atriale, che potrebbe portare a coaguli di sangue, ictus e insufficienza cardiaca «anche se ho risposto bene alle cure e ho ricevuto un ottimo aiuto dal mio staff medico. Mi sarebbe piaciuto dire che sono stufo e stanco, ma non lo sono, ora desidero rallentare il consiglio del team medico e della mia famiglia». Inoltre, la moglie, la biathleta bielorussa Darya Domracheva, oro in staffetta a Pyeongchang, ha annunciato di aspettare un bambino.

Rispondi