Consultazioni: altro giro, altro regalo in attesa del Governo

12 Aprile 2018 0 Di il cosmo

Eccoci dunque al secondo giro di consultazioni, che avrà inizio oggi con il PD, la coalizione di centrodestra unita e il Movimento 5 Stelle, per proseguire domani con i Presidenti di Camera e Senato e il Presidente Emerito Giorgio Napolitano.
Continuano anche i battibecchi e i flirt a distanza, soprattutto tra Lega e 5 Stelle naturalmente: Di Maio non si dà pace, da una parte o dall’altra prova a mandare segnali che pochi accolgono. E’ riuscito nell’arco di ventiquattro ore ad ammiccare al PD, ma senza renziani, e alla Lega, ma senza Berlusconi. Di nuovo si torna ai banchi delle scuole superiori, quando un po’ per sperimentarsi, un po’ per lasciare sempre una porta aperta, si ammicca a una ragazza mentre si sfiora la mano ad un’altra. Sappiamo bene però, che nel contempo ci sono altri occhi che osservano, studiano, si infervorano o disperano. Sappiamo anche il futuro delle decisioni prese in questo modo: quando viene presa una decisione, si sceglie una persona piuttosto che un’altra, i presupposti non sono mai basi solide per una relazione duratura. Se poi il casanova di turno fosse il ragazzo più popolare della scuola, il rischio diventerebbe essere usati come oggetti solo per il proprio corpo, sicuramente non per la brillante mente e la sua ferrea morale. Potremmo sviluppare l’analogia ancor più in profondità, ma vista l’aderenza alla realtà probabilmente è meglio fermarsi qui: a nessuno piace essere assimilato ad un adolescente immaturo.
Difficile che si arrivi ad un accordo nel breve periodo, in questo giro di consultazioni: gli accordi restano lontani e gli impasse si moltiplicano. Di Maio e il Movimento tutto hanno dichiarato di non essere disposti a trattare con una coalizione nella quale sia presente Silvio Berlusconi, mettendo in seria difficoltà Matteo Salvini, evidentemente non ancora pronto a rinunciare all’alleato prestigioso e alla coalizione di centrodestra. Di contro lo stesso Salvini non vede di buon occhio le aperture provocatorie di Di Maio al PD di Martina, ipotesi invece ancora valida per Silvio Berlusconi. Il PD fa muro con tutti, e non ha grandi opzioni alternative, seppure sempre più voci si uniscono al coro di coloro che stanno valutando l’idea autolesionista di un accordo di Governo con il centrodestra oppure con il M5S. Così le cose si complicano ulteriormente, e probabilmente arriveremo al terzo giro di consultazioni per il Presidente Mattarella.
La novità è che ogni forza in campo rifugge l’ipotesi del ritorno alle urne, per cui si spera che gli sforzi per trovare un accordo tra alcune di queste diano presto frutti. Sarebbe auspicabile che oltre a rinunciare all’idea del voto imminente si ragionasse sulla possibilità che il panorama attuale ci offre: difficile trovare un momento in cui l’ingovernabilità può essere presupposto fondante per un’Assemblea Costituente, per una nuova strada di cambiamento condiviso. Noi ci siamo dentro, speriamo che altri se ne accorgano.