Quartieri nascosti: una piccola Londra a Roma

Immaginate di camminare per Roma e poi improvvisamente, girare l’angolo e trovarvi nel cuore di un quartiere residenziale londinese. No, non sto farneticando, è ciò che potrebbe succedervi nei pressi del civico 287 di Via Flaminia.
Tra il Maxxi di Via Guido Reni e Viale del Vignola, vicino il polo artistico-sportivo dello Stadio Flaminio e dell’Auditorium, vi è una piccola strada privata, via Bernardo Celentano, che i romani chiamano Piccola Londra. Si trova in una zona molto trafficata, ma una volta imboccata quella via, i rumori del traffico svaniscono, quasi a trovarsi in un’altra dimensione.
Case vittoriane color pastello si susseguono, come se ci trovassimo nel cuore di Chelsea, ordinate una dietro l’altra.
Se vi chiedete come e’ nata l’idea di costruire una via British style a Roma e’ presto spiegato: la via e’ stata fatta erigere negli anni ‘10 del ‘900, sotto il mandato di Ernesto Nathan, un sindaco anglo-italiano di larghe vedute che voleva dare a Roma un respiro internazionale, fuggendo dalle speculazioni edilizie e creando quartieri residenziali fuori le mura. La Piccola Londra fu poi fatta costruire da Quadrio Pirani, l’architetto di molti quartieri residenziali sorti in quell’epoca, forse ispirato dalle idee cosmopolite del sindaco dell’epoca.
In ogni caso ci hanno regalato un piccolo gioiello, che ora vale milioni di euro. I prezzi delle case sono infatti alle stelle.
Fateci un giro se capitate da quelle parti.

 

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