Se anche la nazionale australiana inizia a barare…

Recentemente il mondo del cricket è stato scosso da un grande scandalo legato alla nazionale australiana, scoperta a barare durante la partita internazionale contro il Sud Africa, vincitrice dell’incontro. Al Newlands Stadium di Città del Capo e valida per le Test Series, la formula di gioco più prestigiosa del cricket, la squadra australiana è stata sorpresa a barare, creando uno dei più grandi scandali nella storia recente dello sport. La situazione è aggravata da un lavoro di squadra partito dai giocatori più anziani che hanno reso ancora più nero lo scandalo. Nel terzo giorno di gioco della partita, Cameron Bancroft, il giocatore più giovane della squadra australiana, ha tentato di manomettere di nascosto la palla sfregandola con un materiale di colore giallo che ha tenuto nascosto in tasca e poi dentro le mutande. I giudici di gara, notando come maneggiasse continuamente la palla, hanno interrotto il gioco per chiedergli cosa stesse facendo. Bancroft ha risposto dicendo di averla solamente pulita, mostrando un panno nero diverso da quello che nascondeva. Ma le telecamere del Newlands Stadium hanno ripreso tutto e a partita conclusa i giocatori australiani non hanno potuto fare altro che ammettere la scorrettezza. La manomissione della palla è vietata dal regolamento internazionale del cricket e può comportare sanzioni di gioco e squalifiche per i giocatori a cui viene imputata. Le partite di cricket, in particolare nella sua formula più tradizionale e prestigiosa possono durare anche cinque giorni. Di conseguenza la palla usata dalle due squadre si deteriora e questo può modificarne la traiettoria nei lanci e nelle battute, che sono i momenti chiave del cricket. La palla si può manomettere rovinandone la superficie, per peggiorare l’attrito e l’aerodinamica, e quindi la velocità, o cercando di lucidarla per renderla più liscia, per ottenere l’effetto contrario. Se troppo rovinata, l’arbitro può anche decidere di cambiarla. All’Australia l’imbroglio non è servito, perché dopo il primo colloquio con l’arbitro, Bancroft ha confessato. Non è ancora chiaro cosa abbia usato Bancroft e quale fosse lo scopo esatto del gesto. Sta di fatto che per la squadra lo scandalo è di dimensioni enormi. La manomissione della palla è stata decisa nella pausa pranzo del terzo giorno della partita dai membri più esperti della squadra. Nella conferenza stampa in cui è stato ammesso l’imbroglio, il capitano Steve Smith non ha fatto nomi ma ha usato l’espressione “leadership group”. Insieme ai giocatori più anziani, Smith avrebbe deciso di manomettere la palla per poi affidare il compito al giocatore più giovane e inesperto della squadra, Bancroft appunto, il quale ha detto di aver ricevuto il compito solo perché nella pausa pranzo si è trovato vicino al gruppo di giocatori anziani. Il capitano Smith è stato sospeso dalle competizioni e si sta valutando se rendere l’allontanamento definitivo, mentre il giovane Bancroft dovrà pagare una multa salata e saltare solo il prossimo incontro.

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