intervista a Fabia

Fabia, 33 anni e 12 tatuaggi: lo spot perfetto della tattoo-mania
Ha 33 anni, un bimbo di 9 e già 12 tatuaggi: “Ognuno con un significato preciso per me”. Fabia è lo spot perfetto del tattoo. E lo è fin da quando era bambina: “Mi innamorai dei Cavalieri dello Zodiaco, in particolare di Sirio il Dragone, capelli lunghi e schiena tatuata”. Un’infatuazione giovanile, si dirà. Forse, ma la voglia di imitare Sirio è rimasta.
“All’epoca avevo 6 anni, ho dovuto naturalmente aspettare per farmi il primo tatuaggio, a 22 anni. Avevo iniziato a lavorare e ho potuto permetterlo. Inoltre, i miei prima dei 18 anni non mi avrebbero dato il consenso a decorare il mio corpo”. Il primo tatuaggio non si scorda mai: “L’abbiamo concordato insieme all’esperto. Stile indiano, sulla coscia, non molto grande. Si tratta di ghirigori che rappresentano petali e foglioline. Il significato? Armonia, leggerezza”.
Come le ciliegie, uno tira l’altro: “Ora ne ho 12, sì, ma devo contarli per esserne certa”. Il migliore? “L’ultimo, perché è il più fresco. L’ho fatto quando ho iniziato a fare comunella con mio figlio. Si tratta di un personaggio della saga di Star Wars, Darth Vader”.
Non dipendono dall’umore del momento, i tatuaggi, per Fabia: “Nel caso di Darth Vader, per esempio, è perché ho iniziato a vedere con mio figlio la saga di Star Wars. È un modo di immortalare avvenimenti della mia vita, senza dubbio”. Il tattoo è una questione di scelta: “Devi essere ben determinato e conoscerne il significato, non devi fare l’ultimo perché va di moda. Non è neanche vero che chi ha tanti tatuaggi è una brutta persona, non si giudica certo dalle apparenze”.
I 12 di Fabia sono tutti su parti del corpo poco visibili durante l’anno: “Ma è sufficiente la maglietta a tre quarti per vederne tre. Tra l’altro, sul polso ho anche il piercing. Al mare, naturalmente scateno la curiosità degli altri bagnanti. Alcuni sono grossi. Quando sarò vecchia, se non mi piacerò, non sarà di sicuro per i tatuaggi”.
Fabia ammette che un po’ di dolore si sente: “Le costole sono il punto in cui fa più male, la coscia quello dove si sente meno. Naturalmente, se il lavoro è lungo, un po’ di fastidio poi si comincia ad avvertire”. Ma non è niente di insopportabile, naturalmente. “Io ne ho molto lungo, che parte dalla costola e scende fino all’anca”. Uno spot perfetto per chi ama i tatuaggi, come dicevamo all’inizio. Un foglio su cui disegnare il corpo di Fabia. Per ricordare tutto ciò che ha avuto un impatto emotivo forte su di lei. Dai Cavalieri dello Zodiaco in poi, perché uno tira l’altro.

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