intervista ad Alessandro

Alessandro, 42 anni, il tatuaggio che ricorda la naja
“Ho fatto un tatuaggio quando facevo il militare, nel 1994. E’ un tribale, lungo il braccio destro, fino al gomito. E’ un ricordo di quel periodo, è simbolo di potenza e virilità”. Alessandro, 42 anni, ricorda con piacere il tattoo – al momento l’unico – sul suo corpo. Il servizio militare, quando si sta diventando grandi veramente. Un evento che segnava la vita di un uomo, prima di diventare facoltativo.
La voglia di disegnare qualcosa sul suo corpo, però, ad Alessandro era già venuta qualche tempo prima: “A 16 anni, ero un metallaro. Iniziando a suonare, ho cominciato a pensare anche a fare un tatuaggio”. Che arriverà, puntuale, due anni dopo. Un tatuaggio soltanto, una scelta: “Non ho mai voluto rovinarmi troppo. Anche se i tatuaggi mi piacciono e, dopo tutto, mi piacerebbe averne tanti. Sto pensando infatti di aggiungerne ancora uno, o due”.
L’uomo tatuato ha il suo fascino per molte donne. Per un’altra parte della società meglio stare lontani da chi si disegna sul corpo: “Sono democratico, ognuno la pensa come vuole. Certo, non è un marchio di cattiveria, non si finisce all’inferno tatuandosi”.
Non teme neanche la vecchiaia, Alessandro: “Penso che per gli altri potrà non essere più bello vederti con la pelle raggrinzita e il tattoo, ma a me continuerà a piacere perché avrà sempre lo stesso significato”. E qui sta tutta la filosofia della tattoo-mania: non lo fai per forza per piacere, ma per piacerti. E questo resta a qualsiasi età.
Non sono pochi coloro che chiedono ad Alessandro il motivo del tatuaggio: “Partner e amici mi domandano perché l’ho fatto. Ma non è una domanda con un’accezione negativa, è solo curiosità”. L’uomo duro e massiccio non proverà alcun dolore durante l’operazione: “In realtà, un po’ di male si sente quando si lavora vicino alle ossa. Ma si può fare”. L’importante è rivolgersi a chi si è formato adeguatamente per evitare spiacevoli effetti successivi alla decorazione. Su questo punto, sono d’accordo la maggior parte di ragazzi e ragazze che hanno deciso di dare un tocco in più al loro corpo.

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