Liste d’attesa: fino a due anni per una ricostruzione mammaria

Per 58 prestazioni sanitarie, Asl e ospedali hanno dei tempi massimi di lista d’attesa da far rispettare obbligatoriamente. Rientrano tra le prestazioni anche diversi interventi chirurgici. Ma ce ne sono alcuni per i quali fa fede la classe di priorità. Naturalmente, questi sono i tempi d’attesa indicati per legge, ma come vedremo ci sono altre operazioni per i quali le liste d’attesa si prolungano, consigliando spesso al paziente di rivolgersi alla sanità privata.
Partiamo comunque dalla legge. E iniziamo dai tumori che, insieme alle malattie cardiache, sono considerati malattie gravi. Per quello alla mammella, alla prostata, al colon retto e all’utero, siamo al limite di 30 giorni d’attesa. Per la protesi d’anca da 90 a 180 giorni. Per tumore al polmone, tonsillectomia, emorroidectomia, biopsia per cutanea del fegato, by pass aortocoronarico, angioplastica coronaria, endoarteriectomia carotidea e biopsia percutanea del fegato si devono verificare le classi di priorità (A, B e C).
Non c’è invece quasi mai certezza sui tempi d’attesa per gli altri interventi chirurgici. E soltanto due regioni, il Friuli Venezia Giulia e il Piemonte, hanno nel sito web istituzionale un’indicazione relativa.
Il rapporto Pit Salute di Cittadinanzattiva, come vedremo, ci fa capire quanto il nostro servizio sanitario nazionale sia intasato (o quanto non funzioni), se è vero che si arriva anche a due anni per attendere un intervento chirurgico. Parliamo di intervento maxillo facciale, rimozione protesi anca, ricostruzione mammaria. Passiamo a 20 mesi per stenosi cervicale, a 14 per frattura del quinto metatarso del piede. Un anno si rischia di aspettare per la protesi al ginocchio, 11 mesi per un’ernia inguinale, 10 mesi per l’intervento di Turp, così come per cataratta e fimosi.
Scendiamo a otto mesi per neoformazioni neoplastiche sottocutanee, protesti alla spalle e mastectomia totale, 7 mesi per la frattura del femore, 6 mesi per il carcinoma alla vescica, 4 mesi per calcolosi renale, 3 mesi per epatocarcinoma.
Forse non tutti sono a conoscenza di un diritto: se per le 58 prestazioni si va oltre i 60 giorni che Asl e ospedali sono tenuti a rispettare, il cittadino può andare da un privato e pagare soltanto il ticket.

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