MacBeth Rock Opera: quando la tragedia diventa musical

Domani, Venerdì 20 aprile e Sabato 21 tornerà in scena a Roma MacBeth Rock Opera della compagnia Vega al Teatro Viganò. Musiche originali, un cast preparatissimo ed eterogeneo, tanto talento e passione: è così l’anima della “macchina da guerra” che muove questo spettacolo ambizioso, suggestivo e dalle tinte fosche.
Ho raggiunto Fabio Caliandro, autore di tutte le musiche dello spettacolo, per fare quattro chiacchiere e scoprire come una delle tragedie più classiche e belle di sempre, possa trasformarsi in un’opera rock.
Come nasce il progetto Macbeth Rock Opera?
20 anni fa Fabio Caliandro, cioè il sottoscritto – autore dell’opera – chitarrista e cantante, ha iniziato, un po’ fortuitamente, la carriera di attore di prosa e come primo allestimento affrontò proprio Macbeth di Shakespeare. Il tema della stregoneria, l’ambizione, i personaggi così definiti da sembrare veri fino a toccarli, hanno smosso qualcosa dal punto di vista emotivo ed emozionale, al punto che ho imparato a memoria l’opera e ho cominciato a musicarne una o due scene.
Negli anni ci sono state varie fasi di scrittura e stesura dell’opera, fino a quando ha visto fine l’ultimo pezzo. Era il 2015.
Fabio – sempre il sottoscritto – fonda la Compagnia Vega nel 2000, con Alessia Ciccariello e negli anni vengono allestiti musical in ambito Rock, da Jesus Christ Superstar a Rocky Horror a Rent e Hair.
Jesus Christ Superstar è sempre stato portato in scena con i diritti garantiti dalla Really Useful Group di Andrew Lloyd Webber, fino al 2015, quando la produzione ufficiale del Sistina acquista i diritti in pianta stabile per l’opera, che quindi non vengono più garantiti ad altre compagnie. E allora l’idea: se non posso lavorare alla Rock Opera di Webber, comincio a lavorare alla mia.
Da lì è partita una macchina da guerra che va avanti inesorabile da circa tre anni.
Perché proprio MacBeth?
Perché è una storia Rock, con i temi sopracitati, dalla stregoneria al sangue.
Qual e’ il personaggio più rock di Macbeth?
Da autore ho cercato di essere imparziale e magnanimo con tutti i personaggi, che sono un po’ come dei figli, li ami tutti e a tutti cerchi di dare lo stesso imprinting. Quelli più rock sono, probabilmente, Maeve e Macduff, oltre alle Tre Streghe.
Quali sono state le fonti di ispirazione musicale per creare quest’opera?
Da autore ho cercato di rendere il tutto molto personale, ma le influenze ci sono e tante, soprattutto in ambito Grunge; le armonizzazioni degli Alice in Chains, le melodie e i salti funambolici della voce di Chris Cornell e poi i classici del Rock con cui sono nato e cresciuto, in primis i Pink Floyd e poi i Deep Purple, ma anche i Tool, Marilyn Manson, i Dream Theater, cercando sempre di ricordarmi che è un musical atto a essere inscenato, quindi anche una sbirciatina a Broadway e Webber sicuramente c’è stata.
Oltre a MacBeth Rock Opera, avete qualche altro progetto in programma?
Come detto prima è una macchina che va avanti da tre anni e al momento siamo concentrati sul far diventare MacBeth Rock Opera un fenomeno che guadagni la ribalta che si merita. Abbiamo finito di incidere il disco, che dovrebbe uscire proprio per le repliche del 20 e 21 aprile, poi forse dei videoclip e chissà, magari il film dell’opera.
E noi gli auguriamo che MacBeth Rock Opera possa avere il successo che merita!

 

Rispondi