Ciclismo: Gino Bartali cittadino onorario di Israele

Gino Bartali riceverà la cittadinanza onoraria di Israele. Dopo il riconoscimento del 2013 di Bartali come “giusto tra le Nazioni” per aver contribuito a salvare 800 ebrei durante l’occupazione nazista in Italia, il ciclista verrà insignito della cittadinanza onoraria dello stato ebraico. La cerimonia, postuma, è in programma per il 2 maggio a Gerusalemme, dove due giorni dopo partirà il Giro d’Italia e in occasione dei 70 anni dello stato ebraico. Lo ha annunciato il portavoce di Yad Vashem, il Museo della Shoah della Città Santa sul sito “Pagine ebraiche” anticipando che all’evento parteciperanno anche un rappresentante della famiglia Bartali e alcuni corridori del Giro. “La legge sui Giusti delle nazioni consente a Yad Vashem la prerogativa di conferire anche, in casi particolari, una cittadinanza onoraria di Israele a chi fosse ancora in vita, oppure postuma ai suoi congiunti – ha spiegato il portavoce Simmy Allen -, una procedura molto rara e che viene usata con il contagocce”. Il destino sportivo di Bartali e quello degli ebrei perseguitati si incontrarono durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale: molto tempo dopo la fine del conflitto e diversi anni dopo la morte del campione venne a galla che Bartali era riuscito a mettere in salvo alcuni israeliti che vivevano nella zona di Firenze facendo da «staffetta» e trasportando clandestinamente documenti nascosti nel telaio della sua bicicletta durante gli allenamenti, su richiesta dell’allora cardinale di Firenze Elia Dalla Costa.

 

di Deborah Villarboito

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