Cucina, che passione! In televisione i fornelli battono persino i telefilm

Fino a qualche anno fa erano pochi e ben conosciuti. Avevano il loro orario di programmazione, che in genere era verso il pranzo, e il target di riferimento era formato da un pubblico per lo più femminile, casalingo e desideroso di imparare nuove ricette o nuove tecniche di lavoro. Oggi i programmi televisivi sulla cucina spopolano e anche il pubblico a cui si rivolgono è completamente diverso, sia in termini di stili di vita sia per quanto riguarda le aspettative dei telespettatori stessi.
Uno dei format più amati è stato – e, per alcune fasce di popolazione, lo è ancora – ‘La Prova del Cuoco’, condotto da Antonella Clerici, seguito da ‘Cotto e Mangiato’ che ha dato popolarità alla giornalista Benedetta Parodi, da cui è nato sia il seguito ‘I menù di Benedetta’ sia una collana di libri di ricette. Come da regola, in comune hanno di essere programmi andati in onda sempre all’ora di pranzo, anche se già tra i due si sono iniziate a percepire le prime sottili differenze: mentre la Clerici faceva breccia nel cuore delle casalinghe che a ora di pranzo sintonizzavano i loro canali sulla Rai per seguire la preparazione di queste ricette che durano a volte fino a un’ora, la Parodi cominciava a essere seguita non solo in TV ma anche sul Web, su YouTube in particolare, grazie alla scelta di voler preparare piatti dalle ricette facili e veloci. Dettaglio, questo, che le ha permesso di avere anche un pubblico diverso dalla Clerici, composto anche da giovani desiderosi di imparare qualche nuova ricetta e da lavoratrici che, rientrate a casa la sera, volevano una soluzione alla mancanza di tempo per cucinare ma non a quella di un buon piatto.
Cucinare tra i fornelli della propria casa, quindi: questo il diktat che unisce i due programmi sopracitati. Sono diverse, invece, le motivazioni che spingono un’altra fascia di pubblico a seguire programmi di cucina diversi, come gli ormai famosissimi MasterChef, ed Hell’s Kitchen: è la voglia di emergere, di trovare nella propria passione per la cucina – che, comunque, è un punto fermo – un canale di successo, di lavoro. Un viaggio quindi: dalla Parodi che insegna a raggiungere la massima resa con il minimo sforzo tra i fornelli della propria cucina, a Cracco che tra i banchi di MasterChef insegna non solo a preparare alla perfezione piatti elaborati ma anche quali sono le regole per riuscire a diventare un vero chef tra i fuochi di ristoranti, locali, alberghi stellati e crociere.
Non solo: a differenza de ‘La Prova del Cuoco’, programmi come Hell’s Kitchen si possono definire dei veri e propri reality in cui il telespettatore è portato a fare il tifo per un concorrente piuttosto che per l’altro, ad ‘affezionarsi’ ai partecipanti e seguire, così, tutte le puntate seguenti con l’ansia di un vero e proprio appuntamento fisso. Cosa che con la Clerici o la Parodi non può accadere, dato che sono puntate con un inizio e una fine nella stessa.
E ancora. Dalla casalinga al ragazzo che vuole diventare executive chef fino a una terza categoria di spettatori: i viaggiatori. Questi ultimi sono infatti il pubblico perfetto per programmi come ‘Quattro Ristoranti’ di Alessandro Borghese o ‘Cucine da Incubo’ e ‘Ci Pensa Antonino’ con Canavacciuolo: da qui, infatti, arrivano dei veri e propri indiretti consigli su locali da conoscere, tradizioni enogastronomiche da provare, ristoranti in cui andare (o non andare…) in base alle varie zone d’Italia.
Infine, tutti quei programmi di cucina che continuano a collezionare fan anche su altre reti televisive: da ‘Cuochi e Fiamme’ con Simone Rugiati a Top Chef Italia, fino ai programmi sì di cucina ma dedicati ai dolci come ‘Bake Off Italia’ e ‘Iginio Massari Sweetman’.

Insomma: ce n’è per tutti i gusti.

 

di Sabrina Falanga

Rispondi