Dimagrire sì, ma seguendo i consigli dell’esperto

«Fai che la medicina sia il tuo cibo e che il cibo sia la tua medicina»: un insegnamento di Ippocrate che ci spiega quanto, da sempre, sia fondamentale la buona alimentazione per la salute dell’uomo. Con questa rubrica, “Salute e Benessere”, scopriremo quali sono i segreti di una corretta dieta quotidiana, sfateremo i luoghi comuni relativi al cibo e cercheremo di capire come stare bene nel binomio mente e corpo. Tutto questo lo faremo insieme agli articoli del nutrizionista Massimiliano Ciarmatori.

Mai come in questo periodo di transizione stagionale è giusto parlare di “rispetto per il proprio corpo”: è ancora molto comune, infatti, la tendenza a sottoporsi a diete drasticamente ipocaloriche o a mettere in atto comportamenti alimentari scorretti pur di perdere peso in vista dell’estate. Ma è proprio così facendo che non si rispetta il proprio corpo, anzi, lo si debilita e lo si espone a gravi rischi per la salute.
«Il dimagrimento derivato da diete dimagranti drastiche è fittizio: certo, ci si sgonfia subito e si sente subito in forma. Ma è sbagliato pensare che dimagrire sia un concetto legato solamente al numero che vediamo sulla bilancia. Sono tanti altri i fattori da prendere in considerazione».
Il nutrizionista Massimiliano Ciarmatori ci spiega quali sono i pericoli delle cosiddette “diete lampo” alle quali si sottopongono molte persone pur di perdere chili per la prova costume; «Uno degli errori più comuni è quello di eliminare completamente i carboidrati perché si ritengono i principali responsabili dell’accumulo di grasso. Errato. I carboidrati, infatti, sono innanzitutto la nostra “benzina” poiché forniscono all’organismo l’energia di cui necessita per funzionare correttamente. Inoltre, durante la loro digestione vengono scomposti in glucosio che entra nel flusso sanguigno ed è fondamentale per il buon funzionamento delle cellule. La loro mancanza porta a picchi glicemici che danno vita a circoli viziosi alimentari di semi digiuni e abbuffate che non solo scompensano l’organismo ma portano, successivamente, a riacquistare il peso apparentemente perso. Si rischia, inoltre, di sovraccaricare i reni, di essere carenti di fibre e di soffrire di mal di testa e di rallentare il metabolismo. Meglio, piuttosto, puntare ai carboidrati integrali».
Non solo. Una dieta drastica, spiega Ciarmatori, è anche responsabile di un malessere psicologico che influisce inevitabilmente sulla nostra vita quotidiana: «Una dieta che ci rende “tristi” non è una buona dieta. L’alimentazione deve essere uno dei primi passi, se non il principale, per farci stare bene e si intende anche a livello psicologico». A supporto di questa informazione, c’è uno studio effettuato dall’University College di Londra condotto su circa duemila persone a dieta e che ha rilevato un’alta percentuale di rischio di sviluppo della depressione in persone che seguono diete sbagliate.
Ma se proprio vogliamo dedicarci ai numeri che ci comunica la bilancia, è bene dire allora che «dopo una dieta drastica, si riprendono tutti i chili presi. E spesso anche con gli interessi. Le perdite di peso così immediate – specifica il nutrizionista – sono in realtà il risultato di una perdita di liquidi e in alcuni casi anche della massa magra, cioè il muscolo. Il risultato è anche esteticamente brutto. Tutto ciò espone al cosiddetto “effetto yo yo” che nel lungo periodo può causare l’obesità e tutti i rischi ad essa collegati».
Il consiglio, quindi, è principalmente quello di non affidarsi a nessun metodo “fai da te” ma essere sempre seguiti da un professionista del settore; nel caso, comunque, non ci fosse necessità di una dieta su misura perché si cerca solo di perdere un paio di chili, è bene farlo comunque nella maniera adeguata: «Innanzitutto è fondamentale aumentare l’apporto di frutta e verdura per reintegrare i sali minerali persi con l’aumento della sudorazione, causato dal caldo. Non è, questo, un dettaglio da sottovalutare: il corpo, infatti, soffre molto il cambio di stagione, a volte anche in maniera asintomatica. Questo significa che chiunque, indipendentemente dal peso, deve stare attento ad adeguare la sua alimentazione al nuovo periodo stagionale. Gli integratori, dei quali le vendite aumentano a sproposito in primavera, possono servire in caso di necessità assoluta ma già la frutta e la verdura sono in grado di sopperire alle mancanze dell’organismo. Infine – conclude Ciarmatori – è bene accompagnare i vegetali a proteine e carboidrati. Cosa limitare, invece? I latticini».

 

di Sabrina Falanga

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