I Bon Jovi, la rock band che ha cambiato la storia e combattutto contro chi non li voleva nella Hall of Famev

Nel 2016 Jon Bon Jovi dichiarava che le motivazioni che non vedevano i Bon Jovi nella Rock‘n’Roll Hall Of Fame erano personali: “Ci sono due persone nell’organizzazione che hanno fatto della nostra esclusione una missione personale. E va bene. Ho venduto molti più dischi dei loro artisti. Non voglio fare nomi, posso solo dire che ogni volta che li incontro non sono timido e li chiamo per come devono essere chiamati. Il criterio per l’ingresso dovrebbe essere che la tua musica ha influenzato alcune generazioni, anche quelle che sono venuti dopo di te. Noi lo abbiamo fatto, rispettiamo ogni criterio”. Ora invece la Band e’ entrata di diritto nell’Olimpo dei musicisti che hanno cambiato la storia. Il 14 aprile infatti si e’ svolta a Cleveland la cerimonia in cui, oltre ai rocker del New Jersey, sono stati ammessi Dire Straits, Nina Simone, Moody Blues e Cars.
I veri protagonisti della serata sono stati proprio loro, i Bonjovi che si sono presentati anche con Richie Sambora e Alex John Such. Dopo l’introduzione di Howard Stern, Jon Bon Jovi si e’ lasciato andare ad un lungo discorso che – testuali parole – ha detto di esserselo preparato da sempre, da quando strimpellava la scopa davanti allo specchio quando era piccolo. Del resto Rockstar si nasce e il biondo frontman di origini siciliane di certo e’ nato sotto la buona stella del rock ‘n’ roll. Sul palco ha ripercorso emozionato la storia della Band, che inizia nel 1983 con l’uscita del singolo Runaway e poi subito nel 1984 col bellissimo album New Jersey. Dopo anni di eccessi, premi e riconoscimenti e’ arrivata la consacrazione finale per una Band che piace a palati diversi, che in un modo o nell’altro e’ sempre stata a galla superando le mode e le crisi. Vederlo Tutti insieme su quel
Palco fa un certo effetto. Pelle d’oca, emozione. Un certo tipo di rockstar incarnano ciò che tutti noi vorremmo essere e vederli emozionati li rende più umani e vicini, come se fossero scesi dall’olimpo per stringerci la mano. I Bon Jovi sono tra i miei artisti preferiti. Vorrei sapere qual
è il vostro pezzo preferito. Scrivetemelo qui alla mia mail: olivia.ilcosmo@gmail.com
Il mio e’ Someday I’ll be Saturday night, eppure in giro dicono di avermi vista versare una lacrimuccia su Bed Of Roses, al concerto di Udine. Non ditelo in giro!

Passiamo alla domanda della nostra amica Paola che ci scrive: Cosa ne pensi del concerto dei Guns and Roses di Firenze? Andresti a sentirli?

Cara Paola, io ho visto Axl Rose nel tour di Chinese Democracy tanti anni fa ed e’ stato un concerto inaspettatamente magnifico. Purtroppo si parla sempre troppo e male di certi personaggi, ma la realtà e’ che se hanno fatto la storia un motivo ci sarà. Io non credo ci sarò a vederli aFirenze, ma consiglio a tutti di farlo perché si mangiano ancora il palco. In barba a tutti gli haters!

 

di Olivia Balzar

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