‘Il mondo senza glutine’: a Terni il negozio per i celiaci (e non solo)

26 aprile 2018 0 Di il cosmo

C’è chi arriva perché celiaco, ma anche chi entra perché allergico al lattosio o intollerante ad altri alimenti. ‘Il mondo senza glutine’ di Terni accoglie tutti, anche se i prodotti senza glutine sono quelli per cui è specializzato. Ce lo racconta la proprietaria Virginia Carpenelli, che da un anno gestisce il punto vendita: “Però, è cinque anni che è aperto. I prodotti che vanno per la maggiore? Sono pane, pasta e biscotti”. Chi viene qui, “già è consapevole di ciò che ha e di ciò che vuole. Però, è anche vero che qui viene pure chi non può mangiare prodotti a base di latte, persino chi è diabetico. Ho prodotti anche per loro, ma non specifici”. Insomma, forse un po’ di confusione c’è ancora. Del resto, oggi, le intolleranze e le allergie paiono essere diventate davvero una ‘moda’. “Ci sono sempre più persone. Ci sono i celiaci, naturalmente, ma anche gli intolleranti al glutine. Qui a Terni, del resto, questo è l’unico negozio – insieme alle farmacie – che ha prodotti di questo tipo. E siamo convenzionati con l’Asl”. Dando un’occhiata agli scaffali, salta subito agli occhi che pure le grandi marche ormai hanno una serie di prodotti per celiaci: dalla Barilla a La Molisana. Naturalmente, c’è un’ampia scelta di prodotti surgelati (che le farmacie, naturalmente, non hanno). E ci sono pure novità per i più golosi: come i biscotti Grisbì. Virginia Carpenelli aggiunge: “Passano da qui pure coloro che non hanno intolleranza o allergia al glutine. Dicono che vogliono provare i prodotti, magari per una dieta più salutare. Io li avverto che una quantità limitata di prodotti senza glutine non fa male, ma che se escludono completamente questa sostanza rischiano poi di diventare davvero intolleranti”. L’ultima categoria è rappresentata da chi dubita di avere la celiachia, ma non ne è certo. Anche loro si affacciano a questo nuovo mondo ‘senza glutine’. Ma pure in questo caso, il consiglio è fin troppo scontato: prima gli esami specialistici, poi la dieta. Affiancati comunque da gastroenterologo e nutrizionista.

 

di Alessandro Pignatelli