Pasti veloci ma non rinunciamo alla qualità

Negli ultimi anni si sta assistendo a una sempre maggiore attenzione al cibo. Vero è che la centralità del cibo nella vita quotidiana di chiunque dipende dal fatto che non c’é vita senza cibo, ma oggi piú che in passato di tale tematica si sente parlare proprio ovunque. In televisione i programmi legati al cibo continuano a moltiplicarsi: a fianco alle tradizionali trasmissioni nelle quali vengono illustrati i passaggi da seguire per la preparazione dei piatti sono spuntati veri e propri programmi a episodi in cui piú cuochi sono chiamati a competere, senza tralasciare quelli che si occupano di accompagnare di giorno in giorno i telespettatori alla scoperta di ristoranti diversi. La stessa cosa si registra anche per i libri e i blog che trattano di cibo.
A questo sempre più marcato interesse per il cibo peró non corrisponde spesso nella quotidianità la stessa attenzione nella scelta dei prodotti. Spesso infatti nonostante gli strumenti informativi a nostra disposizione per sapere cosa é meglio mangiare e quando è meglio mangiare un determinato prodotto, per ragioni che sono le più varie (il sempre meno tempo a disposizione derivante dalla freneticità in cui siamo costretti a vivere, nonché il prezzo elevato di certi alimenti), finiamo per rinunciare alla qualità. Si prediligono cibi spesso pronti senza prestare attenzione né ai conservanti presenti né tantomeno alla varietà.
Ció si riflette inevitabilmente sulle nuove generazioni che, seguendo le abitudibini alimentari dei genitori, finiscono per scegliere sempre gli stessi prodotti che sono poi quelli più semplici e veloci da cucinare.
Per non perdere quello che, soprattutto per gli italiani, il cibo rappresenta, occorre quindi dare l’esempio quotidianamente ai più piccoli insegnando loro che non sempre le scelte più comode nel tempo si dimostrano le migliori, nel cibo come in qualsiasi altro ambito. Soprattutto non bisogna mai smettere di ribadire che siamo quello che mangiamo.

di Giulia Candelone

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