Boom di mamme italiane imprenditrici: ecco perché

Mamme e lavoratrici, si può? Secondo uno studio di Marketing Uk, per Regus, sono sempre di meno le aziende disposte ad assumere donne che siano anche mamme: in un anno c’è stato un crollo di un quinto. Siamo passati dal 44% di aziende disposte ad aumentare la quota di donne con figli al 36%. I datori di lavoro italiani sono spaventati in particolare dalla richiesta di flessibilità di chi ha anche una famiglia e dalla possibilità di una seconda gravidanza.
Da qui, emerge un altro dato: sono in aumento le mamme che cercano di aprire una propria impresa, dove è naturalmente più facile incastrare ore da dedicare alla famiglia e ore da dedicare al lavoro e alla propria azienda. Secondo Ecipa, Ente di formazione della Confederazione Artigianato, e Cdrl, Centro documentazione ricerche per la Lombardia, siamo a più di un milione di donne che ha deciso di aprire un’attività imprenditoriale in proprio, il che ci pone al primo posto nella classifica europea.
Naturalmente, non ci si può improvvisare imprenditrici. Bisogna essere motivate, sapersi muovere nel modo giusto. Avere capacità e competenza nel settore che si vuole coprire. E ancora: serve pianificazione e corretto calcolo delle spese da sostenere. L’idea geniale non è al primo posto, ma l’importante è trovare quella giusta per il mercato di quel momento storico. Indispensabile costruire il profilo del cliente tipo e fare il business plan.
La Doxa, che ha eseguito la ricerca per Groupon, ha calcolato che, nel 2016, erano 1,3 milioni le donne italiane a capo di un’impresa. Il 46% di loro ha meno di 40 anni (il 13% meno di 30), l’età media è di 42 anni. Il 30% di loro è laureato, più del doppio rispetto alla media nazionale (18,9%), il 58% è mamma. La maternità è tutt’altro che un impedimento a mettersi in proprio (4%), anzi come detto è forse la molla giusta per provarci. Dato confermato dal fatto che il 47% delle donne imprenditrici arriva da un altro lavoro, come dipendente.
Naturalmente, aprire un’impresa significa anche avere l’appoggio e la collaborazione della famiglia. Il 44% delle donne intervistate da Doxa ha chiarito di avere grande sostegno da genitori, figli, zii e fratelli. La famiglia non è un ostacolo, dunque, ma un grande supporto per la realizzazione (59%). Soddisfazione e gratificazione personale danno poi alla donna più motivazioni per organizzare e gestire meglio la famiglia.
Quindi, riassumendo, il boom delle donne italiane imprenditrici è mosso da due fattori: la voglia di realizzare se stesse e la necessità di poter gestire al meglio i figli, la famiglia e la vita lavorativa. Anche perché, con la presenza ormai massiccia della rete, non sono poche le mamme che possono gestire un’azienda pure da casa, magari cullando o allattando nel frattempo il figlio appena nato.

Rispondi