Ilaria, le notti al Tg per non essere penalizzata

“Ho due figlie, una di 12 anni e una di 7. Il mio è un orario particolare, con orari e turni. Senza un aiuto, non ce l’avrei fatta”. Ilaria è giornalista, lavora in Rai e ha dovuto combattere parecchio per riuscire a far entrare, nella sua vita, sia la voglia di diventare mamma sia il suo sogno di realizzarsi professionalmente.
“Per anni ho condotto il Tg della notte, cosa che mi precludeva o riduceva la possibilità di svegliarmi presto la mattina, di preparare e accompagnare le mie figlie a scuola. Inizialmente, per fortuna, ho avuto l’aiuto di una baby sitter e anche un po’ dei nonni. Chiaro, però, che lavorando su turni, ogni settimana è diversa dalla precedente e devi organizzarti ogni volta diversamente. È stata dura, ho fatto parecchi sacrifici”.
Alla nascita della prima figlia, Ilaria era ancora precaria: “Avevo dei contratti a tempo determinato, ma sfortuna ha voluto che io sia entrata in maternità proprio in concomitanza con la scadenza del contratto che, naturalmente, non mi è stato riconfermato”. Potrebbe essere la fine del sogno, ma fortunatamente non è così: “Sono rimasta un anno ferma, ma poi sono tornata in Rai”. Ilaria ammette di essere comunque una mamma lavoratrice privilegiata: “Perché, con contratto, i giornalisti hanno diverse possibilità che in altri ambiti non ci sono. Poi la Rai è la Rai, un’azienda seria”.
Quando si è aperta la possibilità di diventare mamma, Ilaria ha pensato alle difficoltà che avrebbe potuto avere nel suo percorso professionale? “A dire il vero, no. Anche perché avevo un compagno che lavorava e aveva uno stipendio stabile. Poi, con due bambini piccoli, effettivamente qualche difficoltà l’ho riscontrata. I capi non erano molto contenti, per esempio, di darmi il congedo parentale”.

I sacrifici sono il vero motore del lieto fine di questa storia: “Quando facevo le notti, avrei potuto evitarle, almeno fino a che un figlio non compie 3 anni, ma ho deciso di farle lo stesso. Ho fatto dei sacrifici per non essere penalizzata”. Ora Ilaria si gode quelle notti in bianco: “Le mie figlie sono felici di vedermi di più, mentre avevano risentito del periodo in cui non c’ero la sera tardi. Da un anno, fortunatamente, non ne faccio più. Sono più presente. Devo dire che le mie due bambine hanno avuto molta pazienza”. E’ anche vero che “sono convinta che i figli debbano imparare dai genitori. Devono imparare, soprattutto, che una mamma non è solo questo, ma è anche una persona che ha studiato e che cerca la realizzazione sul lavoro”. Mica facile, però: “Assolutamente. Senza aiuto, non ce la si fa”.

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