Qua la zampa: La corretta alimentazione per il migliore amico dell’uomo

Crocchette, scatolette, pasta vitaminizzata, riso soffiato, biscotti. Il mondo alimentare degli animali è talmente vasto che potrebbe disorientare quando si tratta di scelta. Soprattutto se non dimentichiamo di tenere presente che ogni cane ha le sue esigenze, in base alla taglia, alla razza, allo stato di salute e alle abitudini.
«Capita spesso che ci affidino i cani – dice Katia Gallo, dell’Oasi della Luna Rossa, pensione e asilo giornaliero per animali – senza fornirci indicazioni sull’alimentazione o, peggio ancora, dicendoci solamente che va bene qualunque cibo, di qualsiasi marca. È vero, noi utilizziamo alimenti di una buona qualità in struttura ma questo non significa che vadano bene per tutti. Ogni cane ha le sue esigenze, i suoi gusti. È importante imparare a capire cosa mangia il proprio cane e mantenerne, per quanto possibile, l’abitudine.
Se parliamo di consigli, bisogna tenere conto che i cani sono animali prevalentemente carnivori quindi è importante che nella loro dieta quotidiana ci sia l’apporto di proteine animali. Per quanto riguarda le crocchette, inoltre, è meglio scegliere quelle sulla cui confezione è indicato l’utilizzo di carne anziché di “farina di carne”. Quest’ultima, infatti, è sinonimo di un’alta presenza di conservanti, coloranti e appetizzanti. Oltre alla carne, è bene fare attenzione anche alla quantità di cereali presente nelle crocchette, che non deve essere eccessiva: una corretta alimentazione canina dovrebbe basarsi sul 20 per cento di proteine e il 10 per cento di grassi.
Tra i cibi umidi amati dai cani, ci sono sicuramente le scatolette che contengono, però, un apporto calorico inferiore alle crocchette per via della quantità d’acqua contenuta in esse: è necessario, quindi, fare attenzione a non scendere sotto le calorie consigliate quotidianamente. Nota negativa dei cibi umidi è che, a differenza del secco, non contribuiscono a mantenere puliti i denti.
Infine: pasta vitaminizzata e riso soffiato sono una valida alternativa per variare la dieta del cane, sia per fargli conoscere sapori nuovi sia per dargli l’opportunità di godere di cibi diversi. La pasta vitaminizzata fornisce un sostanzioso apporto energetico, garantisce senso di sazietà, è fonte di energia e di nutrimento completo e se stracotta è facilmente digeribile dal cane. È bene, comunque, accompagnare la pasta a un alimento proteico: le alternative proteiche alla carne possono essere il pesce (salmone e tonno in particolar modo), i formaggi freschi e il tuorlo dell’uovo.
Il riso soffiato, invece, è utile in quei casi in cui il cane è abituato a una cucina casalinga come accompagnamento alle proteine animali; a chi, invece, somministra cibo industriale al proprio quattro zampe è sconsigliato l’utilizzo del riso soffiato perché corre il rischio di somministrare all’animale un’eccessiva dose di carboidrati.
È importante, infine, sapere anche cosa non fare per quanto riguarda l’alimentazione del proprio amico peloso: anche per un discorso di educazione, è importante che il cane non mangi fuori pasto regolarmente e che i “premi” siano giustificati e sempre sotto controllo del padrone, che deve dimostrare al cane di dover decidere se e quando poter ricevere il compenso. Per quanto riguarda, invece, gli avanzi dei “pasti umani” è bene evitare cibi troppo salati, piccanti, estremamente conditi e ricchi di zuccheri. Attenzione, inoltre, anche alle ossa specialmente se troppo piccole: potrebbero danneggiare le gengive o lesionare gli organi interni dell’apparato digerente. Infine, per una buona convivenza tra il cane e il suo padrone, è giusto delineare anche gli spazi: il cane non deve prendere l’abitudine di mangiare alimenti che arrivano dal piatto del suo padrone. Ognuno ha il suo “recipiente”: il padrone non prende il cibo dalla ciotola del cane e il cane non prende il cibo dal piatto del suo padrone. È un concetto che riguarda l’educazione e la salute del cane e che permette di poter vivere in tranquillità anche le situazioni conviviali in cui siamo a cena fuori con i nostri quattro zampe che sapranno capire in automatico come comportarsi.

«Per capire se il nostro cane ha un’alimentazione adeguata è bene comunque confrontarsi sempre con il veterinario di fiducia. Quotidianamente, invece – conclude Katia -, teniamo sotto controllo i nostri cani semplicemente osservandoli: ad esempio, non tutti sanno che a un cane con un forte mal di pancia potrebbero “bloccarsi” le zampe posteriori. Si potrebbe, così, pensare a un problema agli arti e invece può essere che sia una reazione al cambio di alimentazione. Un cane sa sempre farci capire come dobbiamo fare. E, soprattutto, cosa non dobbiamo fare».

di Sabrina Falanga

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