Quando il Web si tinge di Rosa: ecco i Mummy Blog

Il web è il loro mestiere e sono capaci di muoversi nella rete con ironia e leggerezza. Ma spesso, grazie a loro, sono stati anche trattati temi “tabù”. Sono le mamme blogger, esploratrici di un filone di scrittura nato ormai molti anni fa ma che rimane sempre attuale. A fare sì che valga la pena leggere gran parte dei “mummy blog” è un sapiente mix di umorismo e visione disincantata sul reale. È in gran parte sui blog che è stato squarciato il velo della retorica della maternità angelicata. Le mamme blogger, per la maggior parte, raccontano la maternità raccontandone le gioie, ma senza nemmeno nascondere le difficolta. Hanno contribuito a creare un’immagine della mamma più viva e reale. Una mamma che sì, lo rifarebbe mille volte. Però rimpiange tanto quelle otto ore di sonno a notte. Una mamma che va comprensibilmente in estasi davanti ai primi passi del suo bimbo, ma che ogni tanto vorrebbe una vacanza di tre o quattro mesi. Una mamma umana, insomma, che ogni tanto, a dispetto di una società che la vorrebbe Wonder Woman, è stanca e pensa di non farcela. Ancora, importantissimo, una mamma che sa che la depressione post parto è un’insidia che può colpire chiunque e non un marchio di infamia. Perché si può essere mamme in tanti modi, ma sicuramente prima che genitori si è esseri umani.
Una fra le mamme blogger più famose è Chiara, autrice del blog “Ma che davvero?”. Chiara è diventata mamma in modo imprevisto, tanto che davanti al test di gravidanza positivo pronunciò quel “Ma che davvero?” che l’avrebbe poi resa celebre. Ha iniziato a raccontare la sua storia quando aveva ancora il pancione e continua tutt’ora. Sono numerosi i motivi che l’hanno resa una delle blogger più note e seguite d’Italia. In primis, Chiara sa fare ridere. Ma non solo. Sa raccontare, con le parole e con le immagini. Fra i suoi meriti va annoverato anche quello di avere saputo trattare con delicatezza ma senza nascondersi temi difficili, come il malessere mentale.
Un mix di risate e lacrime agli occhi nello spazio di poche righe arriva anche da “Una mamma in più”. Alle prese con due figli, Simona racconta con ironia avventure e disavventure della vita a quattro. Ma come la sua “collega”, è capace di regalare riflessioni davvero intense e profonde anche quando non c’è nulla da ridere. Da leggere e rileggere nell’attesa di nuovi post.
Klarissa, Anya e Morna scrivono invece a sei mani su “50 sfumature di mamma”. Vi si trovano moltissimi consigli utili sulle attività da fare con i bambini. Perché essere genitore è un’avventura, mica una condanna! Anche qui, poi, c’è da ridere: da segnalare la rubrica “Fenomenologia della mamma”, con perle come “mamma chioccia”, “mamma grinch” o “mamma pancina”.
“Mamma ho perso la pazienza” si autodefinisce, con ottime ragioni, “il blog per mamme ironiche”. Fra una buona dose di umorismo che non guasta mai, soprattutto per affrontare le critiche di chi ha un’idea molto (troppo) precisa di come debba essere una mamma, si trovano anche moltissimi consigli e informazioni utili sulla genitorialità.
Per i genitori (e i bambini) che oltre alle parole amano riempirsi e riempire la casa di immagini, Silvia di “Cose da mamme” è un’artista che fornisce idee e file stampabili che piaceranno a grandi e piccoli.

di Fabiana Bianchi

Rispondi