E noi paghiamo…

Mentre anche Taffo ironizza sulla costituzione del nuovo Governo del Bel Paese, l’Italia si trova a fare i soliti conti con l’aumento di tasse, accise e balzelli. In prima linea, tanto per cambiare, l’amata benzina che nel nostro Stato costa di più di un diamante targato Cartier (se poi ti tocca fare rifornimento in autostrada assicurati di avere un defibrillatore nel bagagliaio per sopportare la presa dalla tasca del portafoglio): Il prezzo medio praticato sulla rete italiana, secondo quanto emerge dalle tabelle del Mise aggiornate al 14 maggio, è tornato sopra quota 1,6 euro, portandosi a 1,606, ai massimi dal luglio 2015. Quotidiano energia, che spacchetta i vari dati su cui viene calcolata la media, indica che oggi in modalità self la benzina costa in media 1,615, mentre in modalità servito la media è pari a 1,739 euro al litro. E il gasolio? Mal comune, mezzo gaudio verrebbe da dire in quanto la valutazioni del Diesel, negli ultimi giorni, ha toccato quota 1,483 euro al litro nel prezzo medio, ai massimi, in questo caso, dal giugno 2015. Insomma per far andare avanti l’automobile ci converrà andare a far scorta oltre confine. Sul caso, però, possiamo dire di avere ancora un barlume di speranza. Il Codacons ha, infatti, richiesto l’intervento dei Nas per valutare l’aumento listini.

E noi paghiamo…

di Michela Trada

 

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