Wedding planner: 1.042 professionisti in Italia, ma sono in crescita

17 Maggio 2018 0 Di il cosmo

Ci sono sempre meno matrimoni in Italia ma, a sorpresa, aumentano le agenzie di wedding planner, ossia professionisti che si occupano di organizzare dalla A alla Z le nozze, insieme agli sposi naturalmente. Forse, a ben pensarci, non è una sorpresa che anche il nostro Paese abbia visto nascere e fiorire questo lavoro. Si ha sempre meno tempo, anche per organizzare quello che dovrebbe essere il giorno più importante per due persone. Meglio, quindi, delegare.
Siccome nel nostro Paese, però, resta più che in altri la voglia di partecipare ai preparativi del proprio matrimonio, ecco che in Italia i wedding planner ‘vendono’ anche mini servizi: la ricerca della location, il catering, le bomboniere, l’animazione per i bambini, il coordinamento dei fornitori il giorno del matrimonio, la semplice consulenza. Per tradizione, sono le donne in maggioranza a intraprendere questa professione. A livello mondiale, esiste anche un premio annuale per la miglior wedding planner, all’interno degli ‘International bridal awards’, organizzato dalla rivista ‘Elle.
L’Italia ha un primato a livello europeo: è lo Stato con gli organizzatori di matrimonio meno cari. Anche per questo motivo, c’è sempre maggiore richiesta da parte degli sposini. Attualmente, in tutta la penisola, sono un migliaio i professionisti. Ancora non molti, ma in crescita. Le regioni in cui questo professionista più richiesta sono Campania, Puglia e Sicilia. I prezzi. In Inghilterra, per assicurarsi un wedding planner, bisogna prevedere da un 15 a un 20 per cento sul costo complessivo, in Svizzera siamo al 18%, in Germania al 17%, in Francia tra 12 e 15%, in Italia tra 10 e 12%.
Prima di presentarsi sul mercato, è consigliabile seguire un corso o un master. Mentre è praticamente indispensabile ormai avere un sito web vetrina. Da una ricerca recente è emerso come esistano agenzie specializzate in temi specifici, come per le comunità straniere (quelle cinesi, per esempio), ma anche professionisti virtuali, che seguono le coppie esclusivamente via chat e telefono. In questo modo, si abbattono pure i costi del trasferimento e si raggiungono coppie lontane.
Da uno studio condotto nel 2015 dalla Camera di Commercio di Monza e Brianza, si è evidenziato un aumento del 6,1% delle imprese di wedding planner, che oggi sarebbero 50.630: 1042 organizzatori di cerimonia (+1,7%); 20.948 aziende di confezioni di altro abbigliamento esterno (+2,4%); 26.039 attività di commercio al dettaglio di confezioni per adulti (+9,5%); 1.275 attività di commercio al dettaglio di bomboniere (+0,2%); 974 catering (+11,8%).

 

di Alessandro Pignatelli