I verdetti della B. Titolo: Pro Vercelli e Novara in C, ride il Parma: Frosinone, che beffa!

Il campionato cadetto è terminato e, come ogni anno, è giunto il tempo dei bilanci. Un torneo lunghissimo, logorante, che ha regalato ai tifosi tante emozioni e i verdetti finali, quelli inappellabili. Alcuni di giubilo e altri di dolore e delusioni cocenti, soprattutto per chi è retrocesso in serie C, non senza rimpianti e lacrime. Il calcio è così, sa regalare delle maestose favole, come quella del Parma. Fino a qualche giornata fa gli emiliani gialloblù erano vicini al ritorno in Serie A, poi però un paio di sconfitte avevano fatto scivolare i ducali al terzo posto e agevolato il sorpasso del Frosinone. I ragazzi emiliani di D’Aversa sapevano di avere un solo risultato per sognare il ribaltone all’ultima giornata, la vittoria, e hanno chiuso la pratica-Spezia nel primo tempo, mentre si consumava lo psico-dramma del Frosinone, che aveva assoluto bisogno dei tre punti per la promozione diretta, non riuscendo ad andare oltre un pareggio casalingo con il Foggia di Stroppa. Morale, i crociati parmigiani salgono direttamente nella massima serie, in compagnia del già promosso Empoli, che ha vinto il campionato con netto anticipo, mentre i frusinati di Longo dovranno giocarsi, per il secondo anno di fila, l’ambizione della serie A ai playoff. Un rischio grande per una compagine, come quella laziale, che ha avuto più match point per l’ascesa diretta. Il Parma ha realizzato qualcosa di storico, centrando tre promozioni in altrettante stagioni, e risalendo dalla D alla A, che disputerà nel 2018-19. Mai nessuno c’era riuscito, e così il Frosinone si ritroverà costretto a partire nuovamente dagli spareggi, entrando in gioco dal 2° turno insieme al Palermo. Verdetti importanti anche nei bassifondi della classifica dove le lacrime non mancano, soprattutto per le due squadre piemontesi: che la Pro Vercelli fosse già retrocessa lo sapevano tutti, ma nessuno si attendeva una delusione sportiva bruciante come quella del Novara. La caduta negli inferi, quasi impronosticabile ad inizio stagione, ha vissuto il suo corso a causa della vittoria esterna dell’Entella sul campo dello stadio Piola di Novara, regalando ai liguri i playout, che verranno disputati contro l’Ascoli mentre il Novara ha salutato la Serie B dopo tre anni consecutivi nella categoria. Fatali gli scontri diretti, che fanno retrocedere i novaresi in Serie C insieme a Ternana e Pro Vercelli. Per la clamorosa retrocessione del Novara di Di Carlo, non si può parlare solo di sfortuna, le componenti sono molteplici, e la società azzurra, capeggiata da Di Salvo, dovrà attivare approfondite analisi inerenti questo fallimento. E non è escluso nemmeno l’addio del Presidente Massimo Di Salvo, i prossimi giorni saranno decisivi per capire da chi e come ripartirà il Novara Calcio. Resta inostre da capire, come potrà venir calibrato il rilancio della gloriosa Pro Vercelli, scesa in C, e bisognosa di nuove basi per cercare una stagione competitiva che le consenta di lottare per l’obiettivo della risalita immediata. Insomma, purtroppo, il Piemonte rappresentato in seie B si lecca le ferite e s’interroga sul futuro, dopo le due rovinose discese nella terza serie. Con Empoli e Parma in serie A con il diretto accesso, la terza promossa uscirà dal lotto dei playoff, le sfide del 1° turno saranno Venezia-Perugia e Bari-Cittadella, poi entreranno in gioco la terza e la quarta classificata nella stagione regolare, ovvero Frosinone e Palermo, da queste sfide uscirà la prossima compagine in grado di salire. Ai playout, invece, sarà doppia partita per evitare la discesa in C, Ascoli ed Entella proveranno a tenere fuori dal pelo dell’acqua la testa, per il mantenimento della categoria dopo un’annata stressante e in perenne bilico. Retrocesse in Serie C: Novara, Pro Vercelli e Ternana, alle quali auguriamo una fulgida programmazione sportiva e una pronta risalita nella cadetteria. Perdere due squadre piemontesi nello stesso anno è una mazzata incredibile, e la serie B, il prossimo anno non sarà rappresentata da nessuna compagine della nostra regione. Un vero peccato.

di Franco Leonetti

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