La pazza Inter torna in Champions, Il Crotone saluta la serie A

E anche per quest’anno la Serie A saluta i tifosi e chiude i battenti per la pausa estiva, intervallo di una nuova, attesissima stagione. La squadra da battere, ancora una volta, sarà la Juventus che sabato ha festeggiato il settimo scudetto consecutivo ma ha lasciato i propri tifosi con il cuore a metà, da una parte l’apoteosi per il trionfo leggendario, dall’altra i pianti, i commiati calorosi e la passione per le certe partenze di un portiere leggendario come Buffon, come lui nessuno, e di Asamoah e Lichtsteiner. Grande bagno di folla allo Stadium per i Campioni d’Italia, salutati poi sul bus scoperto per il centro cittadino di Torino, da una folla oceanica, segno che la conquista di questo tricolore era sentitissima dal popolo bianconero. Buffon ha dato l’addio alla maglia bianconera per sempre, ma non è stata la sua ultima partita di calcio. Anzi, giocherà ancora, lontano da Torino e presumibilmente a Parigi, nel Psg per i prossimi due anni. La sua voglia di competizione sul prato verde ha prevalso, tanto da fargli prolungare la carriera, non dietro una scrivania, come dirigente, magari proprio della Juventus, ma come ultimo baluardo a protezione di tre legni e una rete. Dietro alle celebrazioni sacrosante dello scudetto bianconero, si è completata la griglia delle rimanenti 3 squadre che disputeranno la Champions il prossimo anno, se Napoli e Roma erano già sicure, Lazio e Inter si sono giocate le residue chance, all’interno di un match dai mille volti ed emozioni. Ha prevalso la squadra di Spalletti che dopo ben 8 anni torna nella massima competizione europea, mentre la Lazio deve accontentarsi, con somma delusione per il mancato colpo del kappaò ne rush finale di stagione, della partecipazione alla Europa League. Anche il Milan conquista un posto in questo torneo, mentre l’Atalanta partirà dai preliminari estivi per tentare di approdare nel tabellone principale che scocca a settembre. Anche la lotta salvezza ha avuto il suo epilogo, anche se, dopo la penultima giornata, i giochi erano quasi del tutto fatti, ci sarebbero voluti capovolgimenti atomici per invertire la rotta. E allora il Crotone, sconfitto a Napoli per 2-1, ha dovuto salutare la massima serie, mentre Cagliari, Spal, Udinese e Chievo, tutte vincenti nei rispettivi ultimi impegni, si sono guadagnate la permanenza nel massimo campionato 2018-19. Il Crotone dopo due anni piomba nuovamente nella cadetteria, accompagnato dalle due retrocesse da tempo, Benevento e Verona, che hanno annusato l’aria del calcio maggiore per una sola stagione. Il prossimo anno il posto delle società scese in B verrà preso da Empoli, Parma e da chi sarà più abile nello spianare il ginepraio dei playoff. Un’altra stagione esaltante, all’insegna dello scudetto della Juventus, ma anche del testa testa con il Napoli e di tante partite emozionanti, incerte e con un finale di stagione appassionante, anche se ogni anno che passa troppe polemiche e veleni trovano riscontro e cassa di risonanza. Termina così il primo torneo segnato dall’impiego della tecnologia del Var, esordio assoluto nel calcio italiano, e termina ancora con il trionfo bianconero degli uomini di Allegri. La compagine più forte, con la rosa più ampia e qualitativa, un attacco letale e di ampia rotazione, ma soprattutto con la difesa meno battuta negli ultimi sette campionati, che qualcosa vorrà pur significare. Nonostante polemiche violente, pretestuose, infondate e reiterate da parte di chi non ha vinto nulla, la Juventus ha alzato nuovamente il trofeo, sette scudetti di fila sono un traguardo mostruoso, impareggiabile: nello sport sarebbe il caso di rendere onore a chi dimostra superiorità. Almeno una volta tanto.

di Franco Leonetti

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