Nadal VIII re di Roma: il Foro Italico è ancora suo

Rafael Nadal imperatore del BNL d’Italia di Roma 2018. Rafael Nadal si è aggiudicato per l’ottava volta in carriera gli Internazionali d’Italia di tennis. La pioggia ha caratterizzato la finale tra Re Rafa e il tedesco Alexander Zverev, ormai ex campione in carica della capitale. Due interruzioni per maltempo nel terzo set hanno reso ancora più agguerrita una finale da 2h’09 in cui lo spagnolo numero uno al mondo ha battuto il tedesco per 6-1, 1-6, 6-3. dal 2013 Nadal non si imponeva al Foro Italico e questo è stato il quinto match in carriera contro il 21enne Next Gen tedesco, seconda testa di serie del tabellone, tutti vinti. La finale maschile della 75esima edizione degli Internazionali BNL d’Italia, bagnata da un acquazzone primaverile, è stata una giocata strana: due set assolutamente dominati. Il primo dal favorito, lo spagnolo, il secondo al giovanissimo tedesco che, con un altrettanto inatteso break in apertura di terzo set, sembrava aver messo Rafa sulle corde, per davvero. La partita, dopo tre ore e un quarto dalla prima discesa in campo e dopo due ore e nove minuti di gioco effettivo. Di tutto rispetto la finale del tedesco con origini russe. Nato nell’aprile del 1997 ed è alto 198 centimetri, eppure ha la sicurezza di un veterano. Con l’iniziare di secondo set e il rannuvolarsi del cielo, ha iniziato a prendere le misure alla palla di Rafa, riuscendo finalmente a salirci sopra e a trovare con terrificante continuità l’ultimo metro di campo: nel primo game ha giocato una smorzata pazzesca sul 15-30. Difendendo così il suo primo turno di battuta ha ripreso fiato e fiducia, e iniziato una corsa che nel giro di pochissimo l’ha portato sul 5-0 e quindi sul 6-1. Quando il suo ennesimo rovescio lungolinea vincente ha portato la finale al terzo set, erano trascorsi appena 71 minuti dal primo punto. Le prime gocce d’acqua hanno iniziato a cadere nel primo gioco del capitolo decisivo, mentre Rafa cercava di difendere senza successo un turno di servizio che si era complicato con un paio di colpi frettolosi. Alla fine, con un uso sapiente e alternato di colpi lungolinea e smorzate, Sascha ha conquistato il preziosissimo break e l’ha confermato fino al 3-1, facendo grandinare sui rettangoli del servizio di Nadal prime sopra i 215 chilometri l’ora. La pioggia, che ama bagnare le finali del Foro Italico, a quel punto è però diventata insostenibile. La partita si è fermata per 10 minuti, è proseguita per un altro game, quindi si è fermata per un’ora. Sul 3 pari, dopo che un errore di diritto di Zverev gli aveva restituito il turno di battuta smarrito, uno smash con la schiena rivolta alla rete ha messo il punto esclamativo sulla sua rimonta, facendo capire a Zverev e agli oltre 10.000 del Centrale che la partita era appena girata in modo definitivo. Sul 4-3, attaccando pazientemente e inesorabilmente il tedesco, ha conquistato l’ultimo break del suo torneo. Ha chiuso al 2° match point con una splendida volèe corta incrociata. Nadal è un personaggio su cui solo i numeri riescono a dire qualcosa: 78 titoli carriera, uno più di John McEnroe; 56 sul rosso e 32 Masters 1000, più di chiunque altro; ottavo titolo agli Internazionali BNL d’Italia; 174esima settimana al numero 1, quella che lo condurrà a Parigi, dove cercherà l’undicesimo titolo. Si può proseguire, citando ad esempio il suo record in carriera sul rosso: 408 partite vinte su 446 disputate, una percentuale di successo del 92% di media, la più alta di sempre per distacco (Borg, che giocò oltre 150 partite in meno nel corso della sua carriera, si ferma all’86 percento). Zverev saluta Roma dopo aver vista interrotta la sua incredibile striscia che, dal 2 al 20 maggio, l’ha visto vincere 13 partite in fila. Da lunedì è il primo giocatore della classifica relativa al 2018, e a Parigi sarà la seconda testa di serie.

di Deborah Villarboito

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