Pendolari: l’auto batte il treno e la mobilità sostenibile

24 Maggio 2018 0 Di il cosmo

Mobilità sostenibile? No, grazie. Gli italiani continuano a preferire l’auto al treno o ai mezzi urbani ed extraurbani per spostarsi. Che sia per lavoro o per studio. Nel 2016, mezzi pubblici, bici o spostamenti a piedi sono stati scelti dal 32% della popolazione. Un dato che si segnala in calo del 15% rispetto a 15 anni fa. Lo fa sapere l’Isfort (Istituto superiore di formazione e ricerca per i trasporti) nel Rapporto sulla mobilità 2016.
L’auto sposta il maggior numero dei pendolari ogni giorno, siamo a due su tre. In questo caso, dal 2001 al 2016 c’è stato un aumento dell’8% circa. I mezzi pubblici presentano percentuali di utilizzo piuttosto frammentate, ma stiamo assistendo a una diminuzione del peso dei vettori urbani a favore degli spostamenti intermodali. Chi può, utilizza un modo di spostarsi assolutamente green, vale a dire in bicicletta o addirittura a piedi (20%), ma anche questo dato è in diminuzione nel lungo periodo per l’impatto nei processi di dispersione urbana e del conseguente allungamenti dei viaggi dei pendolari.
L’Isfort fa sapere anche che nel 2016 c’è stata una temporanea battuta d’arresto per l’uso dell’auto rispetto al 2015, con recupero sostanziale per la mobilità sostenibile. Trend non sufficiente a recuperare le perdite rispetto al 2008: su base annua, la variazione dei passeggeri trasportati dall’insieme dei mezzi pubblici (urbani ed extra-urbani, sussidiati e non sussidiati) è stata positiva nel 2016 (+4,6%), ma non sufficiente a colmare il gap registrato appunto dal 2008 (-16,4%).

di Alessandro Pignatelli