Rimborso biglietto del treno: quando e come richiederlo

In Italia, è possibile chiedere rimborsi in caso di viaggio in treno annullato, in caso di ritardi o soppressioni. Vediamo come funziona. Ferrovie Italiane fa sapere che, per quanto riguarda i treni nazionali, se si decide di rinunciare all’intero viaggio e se la tipologia di biglietto lo consente, si può chiedere il rimborso trattenendo però una parte dell’importo già pagato. Non è consentito il rimborso per A/R in giornata, A/R weekend, Young, Senior, Cartafreccia Speciale, Special 2×1. Sul biglietto base, fino all’orario di partenza del treno prenotato si ottiene il rimborso del biglietto – 20 per cento di trattenuta. Per Economy e Super Economy non c’è rimborso. Per l’offerta famiglia, vale il discorso fatto per il biglietto base.
Sugli abbonamenti, quello settimanale e mensile non hanno rimborso. Quello annuale ordinario sì, con queste modalità: In caso di utilizzazione per un periodo limitato, rimborso di tanti dodicesimi del prezzo pagato quanti sono i mesi interi non utilizzati (le frazioni di mese sono considerate come mese intero).
Vediamo ora la situazione rimborsi per i treni con causa imputabile a Trenitalia. Se il biglietto non è stato utilizzato, il rimborso è ottenibile integralmente se la partenza del treno è ritardata di almeno un’ora, quando il viaggio non può iniziare per ordine dell’autorità pubblica, quando sulla base dell’esperienza di Trenitalia è oggettivamente prevedibile che il ritardo dell’arrivo nella destinazione finale sia superiore a 60 minuti rispetto all’orario previsto e non si intenda iniziare il viaggio utilizzando altri mezzi o non si intenda proseguirlo e si richieda di tornare al punto di partenza o in un’altra località intermedia a scelta del passeggero, il treno o la carrozza cuccetta o Vl o Excelsior o il servizio auto/moto al seguito effettuato con il treno prenotato sono soppressi, il posto prenotato non è effettivamente disponibile o, per esigenze di servizio non prevedibili, il materiale utilizzato per il treno prenotato è diverso da quella della categoria cui appartiene il treno programmato o la classe o il servizio utilizzati sono inferiori a quelli cui fa riferimento il biglietto, nel caso di assegnazione di posto cuccetta, VL ed Excelsior diverso da quello indicato sul biglietto o nel caso di mancanza di effetti letterecci, vi è un ritardo nella consegna del titolo di viaggio acquistato sul sito o con call center. Il rimborso è possibile anche se il biglietto è parzialmente non utilizzato, senza trattenuta.
Per i treni regionali, se si rinuncia al viaggio, il rimborso deve essere richiesto entro le 23:59 del giorno precedente la data indicata sul biglietto, presso qualsiasi biglietteria o l’Agenzia di viaggio abilitata che ha emesso il tagliando o inviando la richiesta scritta alla Direzione regionale/provinciale competente per la stazione di partenza. Per il biglietto elettronico regionale (Ber), è possibile richiedere il rimborso anche su app Trenitalia e online su http://www.trenitalia.com. Dalla somma da rimborsare, viene dedotta sempre una trattenuta del 20%. Non c’è rimborso se la somma, dopo aver applicato la trattenuta, è pari o inferiore a 8 euro.
Per gli abbonamenti, il rimborso è previsto solo per quello annuale regionale che può essere rimborsato, prima dell’inizio di validità, con applicazione di una trattenuta del 5 per cento. In caso di utilizzazione per un periodo limitato della sua validità complessiva viene rimborsata la differenza tra il prezzo pagato ed il prezzo dovuto per uno o più abbonamenti mensili alla tariffa 40 per il periodo di avvenuta utilizzazione considerando le frazioni di mese come mese intero con applicazione di una trattenuta a titolo di penale del 5%. Per causa imputabile a Trenitalia, in caso di mancata effettuazione a causa di: soppressione del treno o partenza ritardata superiore a 60 minuti;
sciopero del personale delle Ferrovie dello Stato Italiane (dalla dichiarazione dello sciopero stesso e entro le 24 ore lavorative successive al termine); ordine dell’Autorità Pubblica; mancanza di posto disponibile nella classe di validità del biglietto; si effettua un rimborso integrale del biglietto in tutte le biglietterie anche nel caso in cui sia già stato convalidato.
La biglietteria provvede direttamente al rimborso quando è in condizione di verificare le circostanze che giustificano il rimborso integrale: in caso contrario procederà all’inoltro alla Direzione Regionale competente della richiesta presentata in forma scritta. Per il biglietto elettronico regionale la richiesta di rimborso deve essere sempre inoltrata in forma scritta. Nel caso di biglietteria chiusa o assente la richiesta deve essere fatta in forma scritta alla Direzione Regionale competente allegando l’originale del biglietto.

di Alessandro Pignatelli

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