Dominio Real in Champions, terzo trofeo di fila!

Sempre Real, ancora Real. I Blancos conquistano la terza coppa dalle grandi orecchie consecutiva, cosa mai riuscita a nessuno e guardano tutte le contendenti dall’altro del Olimpo del calcio. Un record quasi impossibile da pareggiare, figuriamoci da battere. La squadra di Zidane porta a casa la 13° Champions, ed entra ancora una volta nella storia. Kiev è stato il teatro ospitante la finale giocatasi tra Liverpool e Real Madrid, ma dopo un primo tempo avaro di occasioni da gol, è accaduto tutto nella ripresa, compreso il destino beffardo e l’inadeguatezza di un portiere come il tedesco Karius, davvero impresentabile su un palcoscenico di tale importanza. Il Liverpool, giustamente, si lamenta per il fallo di Sergio Ramos su Salah, che ha costretto lo sfrecciante attaccante egiziano ad abbandonare in lacrime il terreno di gioco. causa un danno alla spalla sinistra. Zidane e i suoi non sono mai appagati e hanno saputo rimpinguare la bacheca del Real Madrid con la tredicesima Champions, grazie a un 3-1 frutto soprattutto degli episodi: in ben due reti ci ha messo mano il portiere dei Reds, con due topiche madornali, da Mai Dire Goal o Scherzi A Parte. Due papere clamorose, ingiustificabili e inammissibili per chi arriva nella finale più importante al mondo. E qui le colpe vanno ascritte al “Santone” Jurgen Klopp, che ha giubilato un portiere vero come il belga Mignolet a gennaio, per promuovere un giovane come Karius che, già in diverse occasioni, aveva mostrato insicurezze e lacune. Il primo tempo è stato contrassegnato dai colori del Liverpool, che non ha saputo affondare il colpo, anche a causa del bruttissimo intervento di Ramos che ha eliminato Salah dal prosieguo del match, lui, l’uomo più atteso, che aveva focalizzato l’attenzione di tanti media nei giorni pre-Kiev. La seconda frazione invece, anche e soprattutto, per gli svarioni del estremo difensore degli inglesi, è stato subito in discesa per Benzema e soci, anche se va detto che il gol del 2-1 è un autentico capolavoro in rovesciata del subentrato Gareth Bale che ha lasciato a bocca aperta tutta Europa, per la pregevolezza della realizzazione. Un successo che permette ai Blancos di riscattare il kappao contro gli inglesi nella finale del 1981 e di diventare il primo club a impadronirsi della coppa per tre edizioni di fila, record incredibile da ascriversi anche al mago della panchina, Zinedine Zidane. CR7 non è riuscito ad andare in rete, e in verità non ha disputato un grande incontro, ma è riuscito ad aggiungere al proprio, favoloso carniere, l’ennesimo trionfo, vincendo la Champions per la 5°volta, anche qui primato assoluto, con la nuova formula inaugurata nel 1992. In definitiva il Real Madrid risulta essere la squadra più forte e vincente recentemente, in Europa, e su questo non ci sono dubbi, ma agli appassionati di calcio rimane l’amaro in bocca per alcuni episodi che hanno caratterizzato negli ultimi due anni le vittorie dei Galacticos. Anche a Kiev, Sergio Ramos ha mostrato tutta la sua poca sportività in ben tre episodi. Detto del fallo su Salah, non è passato inosservato il suo gomito alto appioppato sulla testa di Karius, fallo volontario nemmeno sanzionato, e una plateale simulazione per un non-contatto su Manè. Il centrale spagnolo non è nuovo a questi incresciosi episodi, stessa scena nella finale di Cardiff di un anno fa, che costò un rosso ridicolo ai danni di Cuadrado. Senza sottacere delle ingiustizie arbitrali che nella scorsa edizione costarono al Bayern il prosieguo nella competizione, e ancor di più in questa Champions 2017-18, con il rigore perlomeno dubbio contro la Juventus fischiato al Bernabeu e le conduzioni di gara di due arbitri che, nella semifinale, nuovamente contro il Bayer di Monaco, non hanno rilevato clamorosi episodi da rigore a favore dei tedeschi. Serve il Var in Champions, ormai lo ribadisco da tempo, per fugare ogni sospetto, e ogni dubbio. In sostanza, il ruolino di marcia del Real Madrid è assolutamente eccezionale, indubbiamente vincente e superiore in Europa, l’operato di Sergio Ramos, però, rappresenta un chiaro simbolo di un “certo Madridismo” vittorioso e dominante in Champions, ma che flirta con una certa impunibilità elettiva sistematica sul campo. Insomma, il Real Madrid è già forte di suo, l’introduzione del Var servirebbe ad eliminare, una volta per tutte, critiche e valutazioni che, spesso, si annidano all’interno di una cultura del sospetto che non fa bene a nessuno. Zidane ha a disposizione una squadra di top e fuoriclasse che ogni allenatore gli invidia e gli esiti sono evidenti, ecco perché certi aloni in alcune gare mal arbitrate potrebbero venir spazzate via dalla tecnologia in campo. Ceferin , Presidente della Uefa, batta un colpo, ormai il Var è impossibile da evitare, pena la perdita di credibilità dell’intera manifestazione.

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