Esordio positivo per la nuova Nazionale di Mancini

Mentre Ventura e Tavecchio, i grandi ex, si accusano reciprocamente con frasi al veleno e stilettate degne di una soap opera, la nuova Nazionale targata Mancini ha esordito a San Gallo battendo l’Arabia Saudita. Il nuovo corso è cominciato con una vittoria, sperando che tutto funga da buon auspicio per il prosieguo del cammino. Il debutto di Roberto Mancini sulla panchina dell’Italia, rappresenta la prima partita del nuovo corso di questa giovane Nazionale che riparte dopo la batosta subita contro la Svezia e la vergognosa estromissione dalla competizione iridata. La mancata qualificazione ai Mondiali 2018 brucia ancora moltissimo, visto che il mondo pare essersi capovolto, con gli azzurri a fare da sparring partner agli arabi: loro sì che andranno ai Mondiali. Al netto di tutto l’Italia non è certo inferiore agli avversari e lo ha dimostrato nello stadio svizzero. L’Arabia Saudita, che in Russia ci andrà giocando, addirittura, la partita inaugurale contro i padroni di casa il prossimo 14 giugno, ha però dimostrato di essere poca cosa. Mancini ormai è ripartito da Mario Balotelli, e l’ex milanista ha premiato la fiducia concessagli dal tecnico marchigiano, timbrando il gol del vantaggio nel primo tempo. Una prima frazione di gioco con una discreta- buona Nazionale, con in mano il pallino del gioco, gli uomini di Mancini hanno gestito l’inerzia del match creando occasioni e dando l’impressione di una retta via da seguire, nonostante la nazionale di Pizzi non abbia mai tirato in porta. Nel secondo tempo, invece, l’Italia, dopo aver trovato il raddoppio con Belotti, si è letteralmente seduta e sono riaffiorate le lacune e le mancanze di concentrazione che hanno rinfocolato le speranze dei biancoverdi arabi. Pasticcio difensivo di Zaoppacosta e rete in contropiede, altra disattenzione della retroguardia azzurra e pareggio sfiorato da Al Muwallad, con Donnarumma reattivo. Insomma nella seconda parte di match gli azzurri di Mancini sono piaciuti sensibilmente di meno. Il nuovo cittì dovrà lavorare molto per riassestare i collegamenti tra i vari reparti e soprattutto infondere certezze smarrite ed entusiasmo necessario a fare da carburante per una nuova ripartenza. Buona la prima, ora Mancini può brindare per la prima vittoria da commissario tecnico, un risultato che fa ben sperare in vista delle prossime amichevoli contro Francia e Olanda che si giocheranno rispettivamente il 1 giugno a Nizza, all’Allianz Riviera di Nizza e il 4 giugno a Torino all’Allianz Stadium, casa della Juventus. Discreta la prova di Balotelli, buona la riscoperta di Criscito, uno dei migliori nonostante un secondo tempo non brillante, decisamente sugli scudi, nei primi 45’ minuti, il romanista Pellegrini, ma questa Nazionale ha giovani e meno giovani che sono già certezze e altri di belle speranze, penso alla solidità di Florenzi, e ai lampi di Chiesa. Mancini avrà molto da lavorare, ma l’esordio vincente corrobora il morale e la testa, non ci sono dubbi. Ora tutta l’attenzione va ai due prossimi incontri, dove la volontà di Mancini è quella di provare tutti i convocati, con sostanziosi cambi anche nella formazione iniziale. Così, mentre i fautori del disastro mondiale litigano e si dicono di tutto, esplicito riferimento a Tavecchio e Ventura, a Mancini spetta far ripartire la Nazionale verso nuovi traguardi. Sarà un lavoro durissimo ma il “Mancio” è stato chiamato per disegnare un nuovo corso, consono al blasone e ai successi delle maglie azzurre del passato.

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