Fare alla romana

Ho partecipato recentemente a un pranzo al ristorante in Umbria. Eravamo in otto, ma alla fine sono stati solo due a pagare (i capi delle rispettive famiglie, per così dire). Anzi, inizialmente, uno dei due aveva fatto sapere che avrebbe pagato l’intero conto ma poi, evidentemente un po’ spaventato dalla cifra, ha aggiunto che era meglio fare alla romana. Già, l’espressione pagare/fare alla romana è grosso modo utilizzata in tutta Italia e significa che ognuno paga per sé, indipendentemente da chi ha consumato di più o di meno.

Mi sono dunque informato sulle origini dell’espressione pagare alla romana. Non ci sono riferimenti letterari, ma la Crusca dà due possibili interpretazioni, tutte risalenti comunque a Roma e al modo di fare nella capitale. La prima: nelle vecchie trattorie o osterie romane, si usava far pagare ai pellegrini di una tavolata il costo delle pietanze portate, dividendo la cifra. Era più pratico e veloce. La seconda: la Sora Pina, in un’osteria di Trastevere, picchiava preventivamente con il manico della scopa i turisti per invitarli a pagare poi il conto con solerzia.

Ecco da cosa deriverebbe l’espressione ‘alla romana’. Certo, non esiste ‘alla milanese’, ‘alla torinese’, ‘alla napoletana’ o ‘alla siciliana’. Limitandomi al Nord, è più facile che in un ristorante di Milano il ‘riccone’ di turno – un po’ snob e per darsi delle arie – decida di pagare per tutti. È una specie di onore, è un mostrare di avere i dané. Non sempre agli altri commensali, se proprietari delle stesse fortune e dello stesso grado in società, la cosa va bene. Perché non sia mai che un milanese non dimostri agli amici di averli i dané. Vorrebbe dire che non ha prodotto abbastanza, che non ha lavorato a sufficienza. Che è uno scansafatiche. Che i milanesi spesso definiscono con questa frase: Per pacià el paciotta per bev el bevòtta l’è a laurà ch’el barbotta. Ossia, per mangiare mangia, per bere beve, ma è al lavoro che si lamenta. Guai a fare la figura del ciocolatee (cioccolataio).

Dopo queste ‘dotte’ spiegazioni, ancora una volta mi sono reso conto che Milano e Roma rappresentano un po’ il tipico modo di pensare di Nord e Centro. Perché se è vero che ho pranzato in Umbria, è altresì vero che colui che poi ha detto paghiamo alla romana, era proprio di Roma. Certo, a Milano c’è chi paga per tutti, a Roma si preferisce dividere. Ma poi, alla resa dei conti, capita pure che il milanese ricco neanche ti rivolga la parola il giorno dopo averti pagato la cena, mentre i romani restano amici nei secoli dei secoli.

di Alessandro Pignatelli

Rispondi