Pallavolo: Italia super alla Nations League con Zaytsev show

L’Italvolley fa sognare: Germania, Brasile, Serbia spazzate via. Alla Nations League 2018 gli Azzurri partono alla grande con un tris di vittorie a Kraljevo dove sono stati scatenati contro la Germania, hanno firmato l’impresa contro il Brasile e hanno zittito la Serbia: un fine settimana difficile che si è rivelato un trionfo. La seconda tappa della Nations League 2018 di pallavolo maschile dal 1 al 3 giugno si terrà in Argentina contro Canada, Iran e Argentina.

Contro la Serbia: 3-0 (25-21, 25-18, 25-16) – Juantorena e Zaytsev sotto rete non perdonano. Juantorena si è preso la scena: 12 punti complessivi per lo schiacciatore di Civitanova in scia dello Zar che anche qui è stato il top scorer con 17 punti (12 attacchi, 2 muri e 3 ace). Nel 1° set il break che dà fiducia agli azzurri – in campo con l’unica novità di Mazzone al posto di Cester – lo piazza Giannelli, presente a muro in due occasioni su Kovacevic, suo compagno di squadra nel club. L’Italia – che sfrutta ancora al meglio il cambio di Nelli in battuta (1 ace per lui) fallisce tre set point prima di sfruttare l’errore al servizio di Podrascanin. Nel 2° Juantorena show (11 punti nei primi 2 set, 10 attacchi + 1 ace) e proprio il nativo di Santiago de Cuba chiude il parziale. Nel 3° set è una cavalcata senza ostacoli perché la Serbia – con Atanasijevic spesso fermato dal muro azzurro – alza ben presto bandiera bianca. Gli azzurri scappano fino al 17-8, commettono qualche errore di troppo con Randazzo (al suo posto entra Parodi), falliscono un match point con Juantorena ma chiudono al 2° tentativo per la terza vittoria in altrettante gare in questa manifestazione.

Contro il Brasile: 3-2 (18-25, 25-19, 25-21, 24-26, 15-8) – L’Italia ha piegato anche i campioni olimpici del Brasile con un sofferto ma convincente 3-2 nel segno di Zaytsev (32 punti in 5 set, top scorer del match). L’opposto azzurro, con i gradi di capitano, è stato il grande trascinatore della squadra. Azzurri bravi a non disunirsi dopo il 1° set che dal 13-13 firmato proprio dallo Zar subiscono un break pesantissimo: 8-2 per Bruno e compagni che lancia il Brasile verso la conquista del parziale. Blengini si gioca anche le carte Nelli (in battuta) e Parodi (in ricezione) ma i verdeoro chiudono al primo dei 6 set point a disposizione con un ace di Leonardo. Le difficoltà del 1° parziale – Juantorena in attacco, troppi errori al servizio, il muro che tocca pochi palloni e la ricezione che non aiuta Giannelli – diventano delle certezze dal 2° set in poi. Nel 2° set l’Italia cambia spartito. Cresce in ricezione, entra maggiormente in partita Juantorena e Zaytsev continua a capitalizzare palloni “sporchi”. Al 2° di 6 set point chiude Osmany. Nel 3° set invece l’Italia mette in campo la forza delle sue stelle. Sotto 8-4 rientra con il turno in battuta di Juantorena (2 vincenti complessivi nel fondamentale) e scappa con gli ace di Zaytsev (2) fino al 16-12. L’ultima botta ancora al servizio con 3 battute vincenti di fila di Nelli. Set chiuso da Zaytsev (18 punti nei primi 3 parziali con 2 ace e 3 muri vincenti). Nel 4° set gli azzurri guidano per lunghi tratti arrivando fino al 21-18 e 22-20 prima di cedere sotto i colpi di Felipe. Ma nel tie break è ancora il servizio dell’Italia a far la differenza. Due battute di Giannelli mettono il timbro alla fuga azzurra: dal 6-3 all’8-3. Set firmato fino in fondo dal regista di Trento che centra il muro del 12-6 e il pallonetto del 15-8 finale.

Contro la Germania: 3-1 (25-18, 25-19, 23-25, 25-20) – Gli azzurri hanno sofferto solo nella fase centrale del terzo set, quando hanno pensato che la partita fosse chiusa, cosa che non è successo e la Germania di Giani (argento europeo a settembre), ha rialzato la testa allungando il confronto fino al quarto set, anche grazie ad alcuni cambi che hanno mutto la storia di quel set non della partita. Bene Zaytsev che tornava nel suo ruolo di opposto, ma bene in generale tutta la squadra che ha girato bene.

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