Politica: fallisce il Governo Conte, si tenta con quello del Presidente

Come ogni ipotesi scientifica, fallita la dimostrazione si torna al principio per proporne una nuova, da dimostrare. Così anche la scienza politica, evidentemente: fallita l’ipotesi di compromesso tra Lega e M5S del Professor Conte, si tenta con il Governo del Presidente.
Ma andiamo con ordine.
Domenica sera il Premier incaricato Giuseppe Conte ha sciolto la riserva e ha rimesso il mandato al Presidente Mattarella. Quest’ultimo nel pieno esercizio delle proprie funzioni istituzionali, ha valutato le prospettive del Governo nascente e in particolare del suo Ministro del Tesoro Savona, gli equilibri di mercato e i rapporti internazionali e ha detto no. Conte, con Lega e M5S, hanno tentato un’azione di forza e hanno perso. Di Maio ha minacciato l’impeachment, scordandosi di essere in Italia, per poi ripiegare sull’ipotesi della messa in stato di accusa del Presidente della Repubblica, prevista dall’Articolo 90 della Costituzione attraverso una complicatissima procedura. In merito ci faranno sapere.
Salvini e la Lega urlano (come di consueto) alla dittatura e al complotto. Il PD e le sue personalità gongolano quasi tutte, senza apparente motivo peraltro.
Si passa quindi all’ipotesi Governo del Presidente, neutrale, di garanzia. Mattarella ha dato lunedì l’incarico a Carlo Cottarelli, profilo di rilievo a livello internazionale. Laureato in Scienze Economiche e Bancarie presso l’Università di Siena, ha conseguito il master in Economia presso la London School of Economics. Ha lavorato in diversi settori di ampia rilevanza, tra cui il Servizio Studi della Banca d’Italia, il Dipartimento monetario e settore finanziario, l’Eni, ma soprattutto il Fondo monetario internazionale (FMI). In questo settore ha fatto parte del Dipartimento europeo, del Dipartimento monetario e dei capitali, del Dipartimento Strategia, Politica e Revisione, del Dipartimento Affari Fiscali. Dal 2013 il Governo Letta lo ha nominato Commissario straordinario alla Spending Review, per poi esseren ominato dal Governo Renzi direttore esecutivo nel Board del Fondo Monetario Internazionale.
Il nuovo Premier incaricato ha cominciato a lavorare fin da subito su una squadra di ministri da sottoporre al Colle, ma già martedì, nel pomeriggio, qualcosa si è inceppato. Intorno alle 17.30 Cottarelli esce quasi di nascosto, dal retro del Quirinale, dopo il colloquio con il Presidente. Piano piano sono emerse indiscrezioni sulla possibilità rinnovata di creare un Governo politico, probabilmente con Salvini a capo del Consiglio dei Ministri. Le indiscrezioni hanno preso forma quasi ufficiale nella giornata di ieri, nonostante le dichiarazioni contrarie di Matteo Salvini. Chissà, forse oggi avremo una nuova ipotesi da validare sul tavolo di Mattarella, o una squadra di Ministri proposta da Cottarelli. Sembra tutto imprevedibile, anche se la tesi che sosteniamo fin dalle elezioni del 4 marzo continua a sembrarci la più verosimile: andremo a votare, che sia a luglio o a settembre.

di Federico Bodo

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