Calcio: Finalmente il ritorno delle Seconde Squadre

Dopo tanto parlarne, finalmente è giunta la trasformazione che pesca dal passato: tornano le seconde squadre, volute dalle big del campionato. Il primo passo per un rinnovamento del calcio italiano è stato compiuto, mentre all’estero le seconde squadre sono una garanzia e una certezza da tempo. In Spagna e in Germania sono ormai anni che i club più importanti possono usufruire di seconde squadre nelle quali far crescere giovani talenti e dalle quali poi poter attingere per innesti che a volte si sono rivelati assoluti campioni. La Figc ha determinato i criteri e le procedure valevoli per le Seconde squadre delle società di Serie A, che disputeranno il campionato di Serie C del prossimo anno, nel caso in cui venissero a liberarsi dei posti per mancato ottenimento delle licenze da parte dei club che hanno diritto di partecipare alla competizione. Come sempre più spesso accade ad ogni nuova stagione. Importante da sottolineare, le seconde squadre mai potranno giocare nello stesso campionato della prima squadra, potendo giungere solo fino alla promozione in serie B, e anche in caso di successo nel torneo, rimanendoci. Tre i punti regolamentati per l’ammissione, il costo ammontante a un milione e 200 mila euro, non poco insomma.
Il primo criterio riguarda i giovani calciatori convocati nelle Nazionali Italiane dalla Under 21 alla Under 15 (valore 40%). Per le Seconde squadre di Società partecipanti al Campionato di Serie A 2018/2019 sarà formata una graduatoria tenendo conto del numero delle convocazioni per gare internazionali, nelle stagioni sportive 2015/2016, 2016/2017 e 2017/2018, dei loro calciatori nelle Nazionali Italiane dalla Under 21 alla Under 15. Saranno assegnati 20 punti alla società che risulterà aver collezionato, con propri calciatori, il maggior numero di convocazioni nelle suddette stagioni sportive e via via sarà assegnato un punteggio decrescente, fino alla attribuzione di un solo punto alla società che, con propri calciatori, avrà collezionato il minor numero di convocazioni. In caso di parità nel numero delle convocazioni, prevarrà la società che avrà collezionato il maggior numero di convocazioni nella Nazionale Under 21, e così a scendere fino all’Under 15. In caso di ulteriore situazione di parità, si procederà a sorteggio.
Il secondo criterio riguarda la classifica finale dell’ultimo Campionato (valore 30%). In questo caso, sarà formata una graduatoria così formulata: verranno assegnati 20 punti alla prima classificata, e così a scendere fino ai 4 punti della squadra giunta diciassettesima; 3 punti alla prima in Serie B; 2 alla seconda in Serie B e 1 alla vincitrice dei playoff.
Il terzo criterio riguarda infine il numero medio degli spettatori allo stadio dalla stagione 2012/2013 alla stagione 2016/2017 (valore 30%). Il dato si riferisce alle gare interne della stagione regolare disputate dal 2012/2013 al 2016/2017 ed è ottenuto dividendo il totale degli spettatori (paganti e abbonati) risultante dai dati forniti dalla SIAE per il numero totale di incontri disputati dalla società nel periodo considerato. Alle società verrà attribuito un punteggio crescente da 1 – assegnato alla società con il numero medio di spettatori più basso –, fino a 20, per la società con il numero medio di spettatori più elevato. In caso di parità, tra due o più società, per numero medio degli spettatori, prevarrà la società che nell’ultima stagione sportiva abbia il numero medio di spettatori più elevato; in caso di ulteriore parità, si procederà a sorteggio.
Ma qual è il peso dei tre criteri sino ad ora elencati? Le cosiddette squadre riserve della Serie A verranno iscritte al campionato di Serie C, soltanto in sostituzione di eventuali società di terza serie che non dovessero farcela. Con un ordine ben preciso: prima una seconda squadra, poi una retrocessa dalla C, poi una partecipante ai playoff di Serie D. Questo ordine verrà seguito ad oltranza, quindi appare chiaro che non tutte le società interessate potranno partecipare. E la graduatoria diventa importante. I tre criteri: convocati nelle selezioni giovanili azzurre negli ultimi cinque anni, affluenza media allo stadio negli ultimi cinque anni, piazzamento nell’ultimo campionato di Serie A, creano un’ipotetica classifica che vedrebbe, ad oggi, al primo posto l’Inter, pedinata dalla Juventus, poi Milan, Roma e Atalanta. Insomma, pochi posti disponibili, costi alti di gestione e alcuni dubbi: la riforma delle seconde squadre non convince parecchi club del massimo campionato, anche perché non tutti sono preparati a partire. Ad oggi solo la Juventus è pronta: i bianconeri dovrebbero giocare le gare casalinghe ad Alessandria o Pinerolo, puntando sui giovani della Primavera. Il posto dovrebbe essere quello lasciato libero dal Bassano, che nei prossimi giorni si fonderà ufficialmente con il Vicenza. Inter, Roma e Milan sono alla finestra, mentre Napoli, Fiorentina, Sampdoria, Udinese e Atalanta, che si erano dette interessate, dovranno, con molta probabilità, aspettare la stagione 2019-20. Tra le problematiche, anche l’aspetto infrastrutturale, serve infatti un impianto a norma, e poche squadre Primavera, ad oggi, disputano le gare casalinghe in stadi che rispettano gli obblighi per la Lega Pro. Senza dimenticare che i costi per la gestione completa di una seconda squadra, potrebbero aggirarsi tra i 3-4 milioni di euro a stagione con le squadre che devono scendere in campo, in Serie C, con tutti Under 21 e due fuoriquota Under 23. Una riforma necessaria, che come sempre in Italia, tutti volevano, ma che, varata, fa storcere il naso a qualcuno e incute timori e dubbi ad altri. Il futuro del calcio passa anche attraverso questa riforma, e chi è scettico può consultare i risultati delle squadre B tra Spagna, Germania e Francia, proprio da lì sono fuoriusciti campionissimi come Messi, Xavi, Iniesta,Busquets, Thiago Alcantara e il fratello Rafinha , Morata, Carvajal, Borja Valero, Callejon, Marcos Alonso e Mata, in terra teutonica Thomas Muller, Jerome Boateng, Alaba, Rudiger, il portiere Leno, ma soprattutto Sami Khedira, mentre in Francia Lacazette è il nome di spicco.

di Franco Leonettigiovanili-grosseto-calcio-100423.660x368.jpg

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