La nuova Champions League, ecco cosa cambia

La Champions League si rinnova e cambia pelle. Tante novità, nuove modalità d’ingresso nel tabellone principale, ma non solo, e ahinoi, l’unico grande assente rimane il Var, supporto tecnologico che servirebbe sin da subito per provare a stoppare le numerose inesattezze arbitrali verificatesi nelle ultime edizioni. Ma andiamo con ordine. Saranno quattro le squadre dei maggiori campionati europei incluse direttamente in Champions senza passare attraverso i preliminari, ma questo, nonostante l’importanza epocale, non sarà l’unico cambiamento della prossima edizione della Champions League. L’Uefa ha infatti comunicato ulteriori 5 cambiamenti che scavano un solco netto con il recente passato della massima competizione continentale.
– La 4° Sostituzione. Nelle partite ad eliminazione diretta sarà introdotta la quarta sostituzione. Bisogna prestare attenzione ad un solo fattore, questa innovazione potrà essere effettuata solamente nei tempi supplementari e non nei novanta minuti regolamentari, incluso il recupero.
– La Panchina Lunga. Come già accade in Serie A da qualche anno, gli allenatori, dalla prossima stagione, potranno avere a disposizione più giocatori in panchina. Per la precisione i calciatori a disposizione saranno 23 al posto di 18. Ciò significa maggiori scelte da poter effettuare a seconda dell’andamento di un match o di altri fattori legati al risultato.
– Gli Orari delle Partite. Tutti i match di Champions, a parte alcune eccezioni, partivano solitamente alle 20.45. Beh, non sarà più così e l’orario, sino ad oggi consueto, verrà cancellato a favore di due fasce orarie prestabilite. I match inizieranno alle 21, ma durante la fase dei gironi, due partite di martedì e due di mercoledì vedranno il fischio d’inizio alle 18.55. L’ultima giornata del girone, che spesso diventa decisiva per le qualificazioni agli ottavi, si giocherà invece in contemporanea.
– Lista Champions. Uno dei fattori rivoluzionari è quello legato proprio alla nota lista, assai temuta, dai dirigenti e dai calciatori. Per quanto riguarda la famosa “Lista Champions”, dopo la fase a gironi delle due competizioni Uefa, la Champions League e l’Europa League, ogni singolo club potrà inserire in rosa tre nuovi calciatori senza alcuna restrizione. Insomma, più nessun caso Lichtsteiner all’orizzonte, come è accaduto alla Juventus nelle ultime due edizioni di Champions, con due esclusioni consecutive dello svizzero nella prima fase a gironi.
– Accesso. Come anticipato, le squadre che accederanno direttamente alla fase a gironi di Champions League saranno 26, incluse le vincitrici della edizione precedente di Champions e della vincitrice di Europa League, nel caso precipuo, i due club di Madrid sono automaticamente in tabellone, visto che il Real Madrid ha alzato la coppa dalle grandi orecchie a Kiev, mentre l’Atletico del Cholo Simeone, si è aggiudicato la vecchia Coppa Uefa.
Tante novità, alcune sostanziali per gli spettatori e i teleutenti, altre per le squadre impegnate, anche se manca la più importante. Ceferin, Presidente Uefa, continua a non volerci sentire a riguardo del Var. Ma l’introduzione del mezzo tecnologico sarebbe l’ideale e diventerà, anno dopo anno, sempre più una mancanza e una lacuna improcrastinabile. Ben vengano i cambiamenti, ma il Var risulta, alla luce dei fatti di campo, imprescindibile, inutile aggiungere che sarebbe utilissimo sin dalla prossima edizione 2018-19.

di Franco Leonetti barcelona-champions-league_ra4902828omi1uw1xbrtdawse.jpg

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