Processi in Italia: omicidio e associazione mafiosa, tempi lunghi

La maggioranza degli imputati, in Italia, è maschio e ha prevalentemente tra i 35 e i 39 anni. Gli imputati stranieri sono più giovani. La maggior parte è imputato per un solo reato, ma circa il 25 per cento commette più di un reato. Più del 65 per cento agisce in solitaria, tra i minori aumenta la percentuale di coloro che agiscono in coppia o in gruppo.

Nel nostro Paese, nel 2015, nel Casellario giudiziale centrale, risultavano iscritte sentenze per delitto (220.965) o contravvenzione (93.585). Parliamo di sentenze definitive. La percentuale dei delitti, sul totale dei reati arrivati a sentenza, è sempre superiore al 71%, arriva al 72,8% nel 2015. Maggiormente sentenziati risultano essere furto semplice e aggravato, violazione delle leggi sugli stupefacenti, violazioni in materia di previdenza sociale e assistenza, lesioni personali e volontarie, ricettazioni, violenza contro pubblico ufficiale (10 mila occorrenze nel Casellario 2015). Le contravvenzioni più diffuse nel 2015 sono state invece le violazioni al codice della strada (guida sotto l’effetto di alcol o droga, guida senza patente), le disposizioni in materia di armi, munizioni e materiale esplodente, le violazioni edilizie e urbanistiche.

Interessante constatare come capiti spesso di delinquere fuori dalla regione di nascita. Mentre possiamo dire con certezza che un processo per omicidio ha tempi molto più lunghi, così come per associazione mafiosa. Negli anni, in Italia, c’è stato un inasprimento delle pene, in particolare per i delitti più gravi (associazione e delinquere e di stampo mafioso, riciclaggio, impiego di denaro di provenienza illecita).

di Alessandro Pignatelli

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