Se il Rock diventa di moda

Se dico la parola rock cosa vi fa venire in mente? Giacche di pelle, grandi palchi, chitarre distorte, ma soprattutto libertà. La libertà di esprimersi, di essere se stessi, di volare lontano, come il “free bird” dei Lynard Skynard. Da un po’ di tempo a questa parte, la parola rock la si trova ovunque, come un fastidioso prezzemolo che si infila fra i denti rovinando il sorriso. Ed ecco che si parla di “Cuoco rock”, “attitudine rock” e tante altre combinazioni a effetto che col rock non c’entrano proprio nulla. Il rock e’ diventato una moda. Le fashion blogger sfoggiano t shirt di grandi gruppi che hanno fatto la storia e tutti si chiedono “conoscerà almeno una canzone?”. Le Band stesse stanno affidando la distribuzione delle t shirt originali a grandi catene di fast fashion come H&M o Bershka. Togliendo i discorsi retorici, ciò potrebbe essere un bene per avvicinare le masse alla musica di qualità, incuriosire attraverso i loghi o le immagini proposte. E adesso che inizia la stagione dei grandi concerti si registrano i primi sold out. Speriamo che chi si e’ aggiudicato i biglietti ne capisca il valore e non diventi una corsa all’esserci, al must have, al voler essere nel posto giusto al momento giusto, per fare le storie di Instagram a ritmo di rock. Purtroppo il Coachella Festival ne e’ un esempio lampante. Ora che rock e’ così cool rimpiango quando ci si si sentiva diversi, si era un po’ emarginati ed incompresi, just like a rolling stone.

di Olivia Balzarimage1(2).JPG