Sicurezza: Italia terzo Paese più militarizzato, ma crescono i furti

Aumentano i reati di tipo predatorio, ossia i furti nelle abitazioni, gli scippi, i borseggi, i furti nei negozi, le rapine in abitazione e in strada. Lo dice l’Istat, facendo presente che probabilmente la colpa è della crisi economica che ha colpito l’Italia. La bilancia vede invece diminuire i furti delle auto, le rapine in banca, gli omicidi e i tentati omicidi, gli incendi dolosi, i danneggiamenti e le denunce di stupro.

In particolare, nel 2014, gli omicidi hanno raggiunto un minimo storico nel nostro Paese, scendendo sotto quota 500. Il trend degli assassini mafiosi o legati alla criminalità comune è in ribasso da 20 anni a questa parte, mentre gli omicidi dovuti a violenza interpersonale (rientrano anche i femminicidi) sono tutto sommato stazionari. Il tasso degli omicidi è pari a 0,8 ogni centomila abitanti e l’Italia è tra gli stati europei in cui questo indice è più basso. La criminalità, però, non è più una questione strettamente legata alle città grandi, essendosi spostata anche in provincia. La Polizia di Stato fornisce un dato che permette di capire quanti autori di reati vengono scoperti: bene, per omicidi e tentati omicidi, è più facile risalire al responsabile, nel caso dei furti invece siamo ai minimi storici.

Le vittime dei reati sono per la maggior parte uomini giovani. Un quinto dei reati denunciati ha per vittima un cittadino/a straniero/a. La percentuale cresce decisamente per i reati predatori. Le vittime di omicidio sono uomini in due casi su tre; uomini e donne hanno solitamente tra i 25 e i 29 anni. Per i tentati omicidi, invece, è maggiore la percentuale di uomini; tra le età, emerge la classe 29 – 34 anni. Le donne sono vittime più frequentemente di violenza sessuale e stalking, le lesioni sono denunciate maggiormente dagli uomini.

Continuiamo a scorrere il rapporto Istat. Le vittime di minacce e ingiurie sono in egual misura maschi e femmine (35-44 anni). Donne e adolescenti prevalgono come vittime di furti in strada (scippi e borseggi). Gli uomini subiscono maggiormente le rapine.

Nel 2014, i tipi di delitti maggiormente registrati nei procedimenti presso le procure hanno riguardato l’omesso versamento delle ritenute previdenziali, la minaccia, l’ingiuria, le lesioni personali volontarie, il furto semplice o aggravato, la truffa, le lesioni personali colpose, la truffa, la produzione e lo spaccio di droga o sostanze psicotrope, il danneggiamento, la violazione degli obblighi di assistenza familiare a la rapina. Per i minori, ai primi posti, furti, lesioni personali volontarie, ricettazione e reati legati alla droga. I delitti di stalking e di violenza sessuale, i reati di corruzione e concussione, di associazione per delinquere semplice e di stampo mafioso, gli omicidi e i tentati omicidi sono stati 32.786 nel 2014, pari al 3,2% dei totale di quelli definiti in Procura.

di Alessadnro Pignatelli

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